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Zeman "Karel ha imparato da me, ma ha elaborato le sue idee"

09.09.2016 ore 23.30 Gazzetta dello Sport

Il Maestro di Di Francesco
Zeman gli disse: «Eusebio, 4-3-3. Tira dritto e non cambiare»

di Giuseppe Calvi

Quando gli chiedi di Eusebio Di Francesco, s'illumina di felicità. E' orgoglioso di rivedere nella «creatura» qualche traccia del suo calcio. Zdenek Zeman si gode la crescita dell'ex allievo alla guida del Sassuolo, con il marchio di fabbrica del 4-3-3. «Nella vita ognuno ci mette del suo, con l'elaborazione delle proprie idee – dice il boemo - Eusebio è stato bravo a seguire un percorso. Per due anni è stato un mio giocatore nella Roma. Si applicava, era curioso, provava a darsi una spiegazione per ogni esercizio o movimento in campo che gli era richiesto. Il suo e il mio 4-3-3? Inutile fare paragoni, tutto dipende dalle caratteristiche dei singoli giocatori». 

Le ha mai chiesto consigli?
«Ci siamo incontrati, sul campo e nelle riunioni a Coverciano. Qualche anno fa gli indicai una strada. A Lanciano e Lecce, talvolta cambiava modulo. Gli consigliai di avere il coraggio di puntare su un progetto. Se credeva nel 4-3-3, era opportuno non dirottare su altri binari. La sua scelta ha pagato». 

 Juventus-Sassuolo è la sfida tra i due tecnici italiani più bravi?
«La Juventus è dì un'altra categoria. Allegri ha vinto subito anche sulla panchina bianconera. Non è un caso se è stato l'ultimo a conquistare successi nel Milan. Di Francesco ha fatto tanto, costruendo il Sassuolo sin dalla promozione dalla B alla A e perfezionando la struttura. Senza elaborare classifiche, dico che Eusebio ha raggiunto livelli eccezionali». 

E' pronto per allenare una big?
«Di Francesco ha vinto in B, sta meravigliando in A e non ha deluso in Europa. Vanta più titoli di altri tecnici che, senza esperienza e risultati, si sono ritrovati, recentemente, sulle panchine di club prestigiosi. A chi mi riferisco? Fate voi, avrete l'imbarazzo della scelta...». 

Juventus di un'altra categoria. Ma farà una passeggiata?
«Dovrebbe essere così. Dopo investimenti tanto onerosi, è attrezzata per vincere non solo l'ennesimo scudetto, ma anche la Champions League».

Avrebbe speso 90 milioni per Higuain?
«Goleador straordinario, però in un sistema calcio "normale" non si dovrebbe arrivare a valutazioni simili. Ma Higuain sarà ancora capocannoniere». 

Cresceranno Napoli e Roma?
«Anche senza Higuain, il Napoli ha qualità e un organico più completo. Ora non mancano le soluzioni per i ricambi dei titolari. Sarri può fare meglio dell'anno scorso. Mi piace tantissimo Gabbiadini. La Roma dovrà reagire dopo l'eliminazione in Charnpions. Non è facile». 

Totti ha quasi 40 anni, non si è fermato e soffre in panchina. Lei rinuncerebbe a Francesco?
«Ancora la storia dell'età! Lo farei giocare, per me è più bravo dei concorrenti in squadra». 

Milano e i cinesi: tra Milan e Inter chi si rialza prima?
«Hanno giocatori validi, ora devono diventare squadre...». 

Che idea si è fatto di Berandi?
«Ha qualità straordinarie, che Di Francesco ha saputo esaltare. Fa la differenza». 

Ventura avverte il fardello del confronto con Conte?
«Non so ma era scontato che ci sarebbero stati paragoni, Diamogli tempo. E riflettiamo se vediamo gare di A senza italiani: una sconfitta per tutti». 

Conte vincerà la Premier League?
«E' un grande trascinatore. Può farcela se renderà i suoi giocatori tali per 24 ore al giorno, non solo per 2 ore di allenamento». 

Suo figlio Karel tenta l'avventura nella Reggina, in Lega Pro. Dove può arrivare?
«Da quando aveva due anni, ha  seguito ritiri precampionato e partite delle mie squadre. Avrà imparato da me, poi ha elaborato le sue idee. Spero di vederlo un giorno in panchina a San Siro... Intanto, lo studio in tv, mi sono abbonato a Sportube». 

Zeman, ha combattuto il doping nel calcio. E' cambiato qualcosa, è più ottimista?
«Sì. Ora si fanno più controlli e la gente ci pensa due volte prima di correre certi rischi».