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Cagliari - conferenza stampa di ZEMAN e intervista di Sky

02.07.2014 ZEMANlandia433

Cagliari - conferenza stampa di ZEMAN

Dalla conferenza stampa di presentazione di Mister ZEMAN a Cagliari, trasmessa integralmente da videolina.it, abbiamo estrapolato tutte le risposte del MAESTRO, riportandole fedelmente e testualmente, parola per parola... a scanso di equivoci e di manipolazioni.

a cura di di Stella Corigliano


Abbiamo letto che c’era anche il Bologna. Cosa l’ha spinta a scegliere Cagliari?
“A me dispiace nel senso che io ho raggiunto accordo con Bologna prima, poi mi sono spaventato della situazione in società. E mi fa piacere di essere a Cagliari dove c’è entusiasmo, c’è la nuova proprietà che ha voglia di fare e quindi secondo me è andata bene per me”

Mercato Astori
“Io sono sempre dell’avviso che non esiste giocatore incedibile. Dipende da quello che si vuole fare, come si fa e si vuole fare. E’ normale che Astori è un giocatore importante. Penso che ha anche qualche richiesta importante. Per me è sempre che giocatore se può migliorare è giusto che migliora, poi noi saremmo contenti se rimanesse con noi. Però non voglio tagliare le ali a gente che ha prospettiva”

Che idea si è fatto della società Cagliari vedendola da fuori, in questi anni?
“La società Cagliari ha fatto la serie A per tanti anni, a lungo. Idea è che è cambiata la proprietà e penso che cambierà  anche molto, perché sono due persone completamente diverse”

Cosa intende per completamente diverse?
“Io Cellino lo conosco da tanti anni, da quando ha cominciato a fare il presidente.  E’ uno vulcanico, è uno che si fa sentire e si fa vedere. Mentre mi sembra, anche se non ci conosciamo ancora bene, ma il presidente nuovo penso che è un tipo tranquillo, è un tipo che ci piace fare più da dietro che di davanti”

Il discorso che lei ha fatto prima per Astori, vale anche per Ibarbo?
“Vale per tutti i giocatori in generale, non vale solo perché è Cagliari, vale per tutte le squadre”

In questi giorni impazza il dibattito sul nuovo presidente federale e le accuse che vengono mosse sono quelle di portare un uomo di 71 anni, Talvecchio. Lei ha 67 anni…..
Zeman interrompe “quindi sono vecchio  pure io no??!!” (risata generale)
che cosa la spinge a continuare ad allenare… a lavorare.. ?
“A me piace stare sul campo. Poi più avanti vado con l’età e più mi piace stare con i giovani, senza dare allusioni (risata generale), è che mi fanno ringiovanire, solo per questo, quindi mi piace allenare, mi piace allenare e ringrazio la società che mi da la possibilità ancora di stare sul campo”.

Ha chiesto al presidente Giulini qualche giocatore della Roma o che ha avuto a Pescara?
“Ne stiamo parlando, mercato è incominciato da ieri, si sta cercando di costruire una squadra che mi può dare assicurazioni, che riesce a divertire, riesce a proporre un buon calcio”

Qual è la sua idea di Andrea Cossu
“Sul discorso di Cossu (Zeman lo chiama Cossù), Cossu è da anni a Cagliari, ha fatto molto bene, io lo conoscevo da avversario ancora quando giocava nel Verona. E’ un giocatore che ha fatto bene. È vero che è un po’ avanti con l’età e bisogna vedere quali motivazioni trova per continuare”

Sui rinnovamenti negli organi federali
“Sul discorso di cambiare, come dappertutto, si cambia sempre poco. Poi magari oggi si parla di cambiare tutto perché i mondiali sono andati male, se l’Italia vinceva una partita non se ne parlava e non si cambiava. Così penso che si è obbligati a fare qualche cosa e cercare le motivazioni perché calcio italiano non è più dov’era prima”

Perché il calcio italiano non è più dov’era prima?
“Penso che siamo rimasti un po’ dietro. Noi eravamo sempre quelli che pensavano che non ci può succedere niente, che siamo molto bravi senza fare niente. Penso che mentre gli altri paesi fanno qualche cosa per calcio, qua si fa poco”

Chi vedrebbe bene alla guida della FIGC
“Non ce l’ho persone io… uno prima di tutto che ama calcio e non i soldi e secondo uno che veramente vuole cambiare qualche cosa visto che i risultati non sono soddisfacenti”

Problema portieri, chi potrebbe essere il primo portiere?
“Già cominciando il discorso “c’è problema di portieri” per me non ce n’è.. ci sarà qualcuno dentro” (risata generale)
Il Presidente Giulini interviene ricordando l’acquisto ufficializzato del portiere Simone Colombi dall’Atalanta che sarà affiancato da un altro portiere che si sta scegliendo.

Lei ritrova Sau, costruirà intorno a lui l’attacco o sarà in discussione come tutti gli altri?
“E’ vero che Marco ha fatto benissimo con me a Foggia, poi si è ripetuto alla Juve Stabia, si è ripetuto anche qui, quindi ha dimostrato che ha dei valori. Poi il discorso di posto, per me posto non ce l’ha assicurato nessuno, c’è la concorrenza, ci si giocano posto tutti quelli che stanno nella rosa della squadra. E’ normale che con lui il rapporto è un po’ più avanti  perché lo conosco meglio di altri”

Nella sua decisione di venire a Cagliari quanto ha influito il fatto che sia una città così bella almeno quanto Praga? Un collega l’ha paragonato  a Manlio Scopigno, le piace il paragone? Cosa sa di Cagliari e di quel Cagliari?
“So che Manlio Scopigno era un personaggio, infatti ho ricevuto anche tre volte il premio Manlio Scopigno a Rieti. Vabbè, Cagliari mi piace, a prescindere che io mi sento mezzo palermitano che pure è una città sul mare, sull’isola e quindi ci sono paragoni. Io mi auguro che mi troverò bene come mi sono trovato bene a Palermo”

Lei da avversario ha sempre avuto un rapporto conflittuale con i campi. A Tempio era stato ridisegnato il rettangolo perché le misure non erano adeguate..
Zeman interrompe “e sono rimaste sempre irregolari” (risata generale)
continua la domanda:cosa pensa della situazione che non è cambiata moltissimo rispetto a quando era stata rinviata la partita con la Roma?
“Io penso che in questo momento forse a Cagliari l’unica cosa che manca è campo, lo stadio. Penso che la società sta facendo di tutto per cercare di migliorare, arrivare a fare una cosa decorosa. Così com’è oggi è da spaventarsi”

E’ un po’ il simbolo del calcio italiano che è rimasto in ritardo?
“Penso che noi con i mondiali del ’90 non abbiamo approfittato. Si poteva fare meglio, di più. E da quel momento si aspetta sempre un’occasione per poterli fare e non arriva perché non ci sono né mondiali né europei in programma in Italia e quindi è tutto fermo”

Daniele Conti ha detto che da ragazzino, con la sua preparazione stava per lasciare il calcio
 Il fatto che le sue squadre siano  contraddistinte da questo DNA agonistico è sempre e sarà la caratteristica del nuovo Cagliari?
“Io me lo auguro, a parte che se Daniele gioca ancora oggi forse è anche merito  di quel lavoro che ha fatto (risata generale). Io me lo auguro, spero che si potrà lavorare , che  i ragazzi riescono a seguirmi”

Domanda su Daniele Conti e se sente la responsabilità dell’entusiasmo che già solo l’annuncio del suo arrivo ha scatenato in città nei tifosi
“Prima su Daniele, l’ho fatto giocare ai tempi di … che cos’era? ’98. ’98-’99 era ragazzino però aveva già la personalità e penso che in questi anni a Cagliari ha dimostrato che ha personalità e che è giocatore di calcio nonostante poteva sembrare che è raccomandato di papà. Ha fatto bene e io spero che continua a fare bene per me, per Cagliari. E discorso di entusiasmo io spero che entusiasmo ci sarà alla fine dell’anno, perché ora non è tanto importante perché noi ancora dobbiamo cominciare a lavorare. Io mi auguro che la squadra riesce a dare emozioni, divertire pubblico e fare dei risultati positivi”

Su giocatori emersi ai mondiali con riferimento a giocatori delle squadre africane
“Quelli bravi di questi africani giocano tutti in campionati importanti, inglesi, francesi, dappertutto e già costano. Io penso che Cagliari non si può permettere in questo momento queste spese e bisogna che Cagliari si cresce i giocatori e valorizza i giocatori”

Lei ha parlato di Daniele Conti che sta al Cagliari come a Roma stavano Totti e De Rossi. Tolto il discorso Conti, lei ama lavorare con i giovani, ma quanto soffre all’interno i giocatori di responsabilità e quali sono stati i problemi con De Rossi? Conti ha una fortissima responsabilità ed è un riconosciuto leader dello spogliatoio come lo erano Cossu e Agostini. E poi volevo chiederle se ha sentito Gigi Riva e se prevede una cena con lui, immagino in un locale per fumatori..
“Io non so che funzione ha Daniele Conti qua, penso che sarà leader nello spogliatoio, però ha esperienza e penso anche per comportamento anche se magari qualche espulsione se la potrebbe risparmiare”
Lei ha sofferto De Rossi a Roma?
“No, non l’ho sofferto io, forse lui ha sofferto me, che è diverso, io ho cercato sempre di lavorare”
E Riva?
“Visto che sta qua, io spero che lo vedo, era mio idolo negli anni 70… 60”

Domanda a Giulini: Lei due mesi fa, in piena trattativa con Cellino ha detto voglio il Cagliari e voglio Zeman. C’è stato un momento in cui ha temuto di non arrivarci, non tanto al Cagliari quanto al tecnico?
GIULINI: “Fin dall’inizio la scelta del Mister per me portava dietro non solo, sono  convinto, un fortissimo potenziale per la squadra di calcio ma anche dei valori importanti e quindi non ho mai voluto pensare un secondo che lui potesse scegliere qualcos’altro e poi sinceramente non ci ho mai creduto più di tanto che lui preferisse allenare in serie B che in serie A”

Su scambio Pinilla-Tachtsidis Giulini ribalta la domanda a Zeman,affermando di non aver  sentito parlare Zeman di Tachtsidis. E Zeman risponde:
“Io sul mercato non parlo perché so che ogni mezz’ora cambia la situazione”
Ma lei a Roma ha difeso Tachtsidis…
“Per me è bravo giocatore, io difendo tutti i bravi giocatori.. e quindi io sul mercato..no (non parlo ndr)… io mi auguro solo che entro dieci luglio la squadra è completa e quindi… ogni mezz’ora…. (si guarda intorno) Io non vedo il direttore perché penso che sta facendo i giocatori”

Cagliari è una rivincita dopo l’esperienza con la Roma?
“Io non ho rivincite da dare con nessuno. Io sto da 40 anni nel calcio, sto cercando di fare sempre il mio, poi discorso rivincita… io sono convinto che alla Roma ho fatto bene, magari altri non sono d’accordo, la squadra è arrivata in finale di Coppa Italia, la squadra ha vinto con Inter, Milan, Fiorentina che erano le squadre… si diceva che la Roma faceva miglior calcio in Italia in quel periodo, e in più penso che valorizzare tre giocatori che poi hanno portato 90 milioni nelle casse della Roma è anche un po’ merito mio. Quindi per me è stata esperienza positiva, non c’ho le rivincite”

Zeman, nel venire al Cagliari, convinto dal progetto tecnico ma anche  dal progetto etico?
“Sì vabbè, quando si parla di progetti poi bisogna vedere quanto durano! Io mi auguro che si riesce a fare quello che il presidente ha in test e quello che ho io in testa, vuol dire fare calcio in modo in cui noi crediamo, cercare di dare soddisfazioni, fare calcio per la gente e farlo in maniera ragionevole, nel senso che è normale che anche io vorrei comprare Messi, ma se non si può non si può. Molti fanno passi più lunghi della gamba e poi si trovano male”

E’ possibile fare un paragone Totti –De Rossi e Conti-Cossu?
“eh.. tanta roba.. vabbè, sui giocatori.. se hanno fatto tanto, parlo di Totti-De Rossi, son giocatori che sono importanti, poi è normale che non sempre tutto viene bene e non sempre si riesce a fare quello che si vuole…  Su discorso di …”
(lo interrompono) Conti è il regista ideale?
“Conti è diventato regista ideale nel senso che io dal regista non pretendo grandi corse, quindi lui non ce l’ha però c’ha visione di gioco e c’ha tempi di giocata e li ha avuti sempre, dalla primavera della Roma quando l’ho conosciuto e sono rimasti”

C’è qualche ruolo scoperto  in maniera particolare?
“Noi stiamo facendo mercato. Giorno dieci mi devi fare ‘sta domanda”

Zeman e giovani.. Zeman e Balotelli. Se lei fosse l’allenatore di Mario sarebbe più disciplinato?
“io me lo auguro, però non è detto. Io purtroppo oggi Balotelli, mi dispiace per quello che ci è successo, perché mentre prima era tutto lui, anche dopo la prima partita era salvatore della patria, tutto fenomeno, poi ha sbagliato ma non ha sbagliato solo lui, perché penso che ha sbagliato la squadra e tutte le  colpe vanno  su di lui. Per me non è giusto, fa parte della squadra e se la squadra non rende… non è lui”

Rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Pinilla che dal ritiro del Mondiale ha lasciato intendere che vorrebbe andare via, GIULINI ha risposto in modo fermo e categorico, dicendo che  il giocatore sarà multato perché la società non può accettare dichiarazioni di quel tipo.

Cosa pensa del tatuaggio ultimo di Pinilla (la traversa)?
Zeman prima di rispondere guarda Giulini ridendo “Sul tatuaggio, un po’ di masochismo ricordarsi tutta la vita rigore così non dev’essere piacevole”

La squadra che è riuscita a mettere meglio in campo le sue idee?
“Ma è difficile dire. Le mie squadre, son tante squadre che  mi hanno dato soddisfazioni, hanno dato soddisfazioni alla gente, si sono presi i giocatori soddisfazioni arrivando molti in nazionale. Un esempio di squadra che c’ho sempre è esordio, penso che la squadra è il Licata, anche se era poi formata da sette ragazzi della primavera di Palermo che stavano con me, quelli hanno giocato proprio a occhi chiusi, si conoscevano troppo bene”

E un giocatore con cui si è trovato meglio tatticamente?
“Mah meglio… io penso con Signori, all’inizio a Foggia, un ragazzo d’oro, uno che ha imparato a soffrire, uno che poi ha dato tutto quello che aveva sempre”

In passato è stato vicino alla panchina del Cagliari? Se sì per quali motivi non si è concretizzato?
“Sì ma qualche volta mi hanno chiamato, qualche direttore sportivo, poi è saltato… cioè me lo immagino perché (ride e ridono i giornalisti)… però non si è continuato”

I tifosi vorrebbero una squadra di sardi. Salvatore Burrai potrebbe aspirare a un posto in serie A e a una maglia nel Cagliari?
“Su Burrai, a prescindere che l’ho avuto a Foggia e ha fatto delle ottime cose anche con noi. Ora sta a Modena, l’ho seguito, lo seguo perché lo conosco e lo conosco più come ultrà di Cagliari, no come giocatore di Cagliari... (dice con sguardo sornione) … e quindi... mercato è sempre aperto”

Qual è la squadra più zemaniana che ha visto al mondiale?
“No, non ce ne sono… squadre mie non ce ne sono, ancora no al mondiale. Anche se molti mondiali sono stati fatti con le squadre con 5-6 giocatori che avevo a disposizione”

Come saranno i primi 100 giorni del Cagliari targato Zeman?
“Non si sa il futuro, io ho fiducia. Io mi auguro che trovo i giocatori motivati, che hanno voglia di fare, che hanno voglia di lavorare e voglia di dimostrare che sono bravi. Poi nel calcio non si sa mai, perché noi vogliamo fare meglio possibile, poi dov’è meglio non si sa il limite”

Sarà un Cagliari all’attacco, in difesa o che darà spettacolo?
“Anche questo.. nel calcio ci sono due fasi una offensiva e una difensiva. Bisogna vedere quale ci piace di più ai giocatori”

Si dice sempre che Zeman sia un personaggio un po’ scomodo.. questa cosa non si capisce molto bene!
“Non lo so.. se lo dicono gli altri,  io non posso spiegare”.

in questo LINK il video integrale della conferenza stampa di presentazione di ZEMAN a Cagliari

 

 

02.07.2014 

Cagliari - ZEMAN intervista di SKY 

Al termine della conferenza stampa di presentazione in qualità di nuovo allenatore del Cagliari, SKY ha intervistato Mister Zeman, circondato dall'entusiasmo dei tifosi cagliaritani.
Come sempre molto avvincenti le risposte del Boemo

 

Per visualizzare il video dell'intervista clicca qui