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NEL SEGNO (E NEL SOGNO) DI ZEMAN

12.05.2008

NEL SEGNO (E NEL SOGNO) DI ZEMAN

di Francesco Persili

Ogni volta che era là dentro, il Mister tradiva inquietudine. Fissava la porta dello spogliatoio e fingeva distacco. La maschera beffarda teneva dentro la ragione di un bisogno estremo. Avere un’etica e difenderla attaccando. “Chi non possiede uno stile proprio non crede a nulla, nemmeno in se stesso”. Così quando ha potuto scegliere, il Mister ha scelto di far giocare le sue squadre a calcio, non in contropiede. ”Io sono allenatore e cerco di trasmettere le mie idee”. Fin da piccolo, da quando a Praga gli dicevano di prendere ”quella posizione e non quell’uomo”, ha cominciato a guardare le cose a senso unico da una posizione diversa.

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TUTTO QUELLO CHE AMO DI ZDENEK

16.06.2004 Gazzetta dello Sport

TUTTO QUELLO CHE AMO DI ZDENEK

di Sandro Cepparulo

Io sono da sempre della « contraria » e perciò amo Zeman. Lo amo perché ha una faccia affilata che non sai mai se vuol piangere o sorridere, perché possiede la silenziosa cultura della sconfitta in un mondo che vorrebbe sempre e solo vincere, perché attraversa a testa china il prato verde in giacca grigia e mocassini marroni mentre la curva è in tumulto, perché sa vincere e sa perdere alla stessa maniera quando, nei minuti di recupero, il risultato sembra già scritto sul giornale. Perché lavora come e più di un turnista della Breda negli anni Sessanta, perché guadagna un quinto di quelli che sanno fare un quinto di quanto sa fare lui.

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L' INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI ZEMAN

19.10.1997 La Repubblica

L' INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI ZEMAN

di Vincenzo Cerami

NON sono un tifoso, ma quest' anno seguo il gioco del pallone perché Zeman mi ha letteralmente ammaliato. Non solo per ciò che nell' ambiente viene definita la "filosofia zemaniana", secondo la quale vincere ogni partita conta di più che vincere il campionato, ma per l' incredibile, inconcepibile sopravvivenza di un tale personaggio in un ambiente feroce come quello del calcio. Pensavo con divertimento all' allenatore della Roma mentre scendevo via Nazionale per recarmi al Palazzo delle Esposizioni dove si teneva un Convegno organizzato dalla rivista "MicroMega", sul ruolo dell' intellettuale. Zeman prende dalle ceneri le squadre e le porta in cima alla classifica trasformando in campioni i più bistrattati gregari. I suoi giocatori si buttano sulla palla con lo slancio dei ragazzini all' oratorio.

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