Chi siamo

Forum

01665676
Oggi
Ieri
Questa settimana
Nel mese
Lo scorso mese
Visite totali
268
264
1105
5399
7413
1665676
dal 30 marzo 2013

Karel Zeman arriva a Lecce con la sua Reggina e risveglia l’amarcord zemaniano

28.09.2016 ZEMANlandia433

Karel Zeman arriva a Lecce con la sua Reggina e risveglia l’amarcord zemaniano

di Stella Corigliano

Cresce l’attesa a Lecce per l’arrivo di Karel Zeman con la sua Reggina. La stampa sportiva locale già mette l’accento sulla sua presenza domenica prossima al “Via del Mare” e nell’immaginazione dei più ricorre lo stesso “fotogramma”: più di un articolo sottolinea quanto sarà romantico e da brividi ascoltare lo speaker che al termine dell’annuncio della formazione ospite pronuncerà... “Allenatore: ZEMAN".
Non è Zdenek… lo sanno bene i leccesi… ma sembra non fare molta differenza… Karel che mette piede sul manto erboso del “Via del Mare” sembra suscitare comunque una carica emotiva non da poco e ne sono sinceramente orgogliosa.

Ho incominciato a seguire Karel Zeman nel 2007/08, nel Boiano in serie D… non sapevo niente di lui, sapevo solo che faceva il 433 e, lo ammetto, lo seguivo per il solo fatto che era il figlio di Zeman. Poi nel 2009/10 Karel Zeman arriva nel Salento ad allenare sempre in serie D il Maglie, a 28 km da casa mia.
Non potevo avere  occasione migliore per seguirlo da vicino, assistendo di persona a partite e allenamenti… e fu allora che, imparando a conoscerlo, ho incominciato a tifare per Karel in quanto Karel e non come figlio di Zeman… Ma soprattutto ho incominciato a credere in Lui… ho imparato ad apprezzarne l’enorme conoscenza calcistica oltre alla profonda passione e dedizione scrupolosa con cui svolge il suo lavoro, ho capito che aveva solo bisogno di crescere, di fare esperienza, di maturare, di personalizzare quel prezioso patrimonio del 433 che aveva dentro di sé.
Karel è cresciuto a “pane e panelle” e 433, ha imparato l’arte del 433 da bambino sgambettando sui campi su cui allenava suo padre Zdenek e l’ha messa da parte. Quando poi da grande ha deciso di intraprendere la carriera di allenatore, Karel ha capito da subito che non doveva commettere l’errore di scimmiottare il padre, crescendo ne ha metabolizzato modulo, schemi, cultura del lavoro e filosofia, ne ha fatto una propria convinzione adattando il tutto alle sue corde, attraverso lo studio e l’applicazione di proprie metodologie di lavoro.

Karel aveva bisogno di avere alle spalle società serie e organici adeguati… quando questo c’è stato Karel ha potuto dimostrare tutto il suo valore: il primo anno a Fano (obiettivo salvezza e decimo posto), a Malta nel Qormi (obiettivo salvezza raggiunto e oltre ogni aspettativa semifinale di Coppa) e lo scorso anno ad Abano (obiettivo salvezza e nono posto), dove lo hanno studiato e ammirato i dirigenti della Reggina (soprattutto il DG Gabriele Martino) che quest’anno lo hanno fortemente voluto alla guida della squadra amaranto, una nobile decaduta in cerca di riscatto e di ritornare ai fasti di qualche anno fa.

Una panchina di prestigio che Karel Zeman meritava dopo tanta gavetta.
Karel ha già abbattuto i dubbi degli scettici della prima ora… Una sconfitta alla prima giornata a Fondi, con la squadra non ancora pronta e poi un ciclo di 5 risultati utili consecutivi, aperto dalla vittoria nel derby dello Stretto contro quel Messina allenato da Papà Zdenek nell’88/89 e a seguire 4 pareggi (Akragas, Catania, Monopoli) ma il più prestigioso è forse quello di domenica scorsa conseguito annullando il forte Cosenza con qualche recriminazione per un bottino pieno che i ragazzi di Karel avrebbero meritato. 

Karel sta facendo innamorare Reggio Calabria, andando ben oltre i risultati preventivati alla vigilia per una squadra imbottita di giovani che deve lottare per la salvezza, allestita in poco tempo e in ritardo - a seguito del ripescaggio in Lega Pro arrivato solo il 4 agosto - ma che già macina gioco e sta cercando di assimilare la mentalità vincente del suo allenatore.
Quando è uscito il calendario del girone C della Lega Pro, la prima data che ho cercato è stata il giorno di Lecce-Reggina.

Non posso nascondere una forte emozione al solo pensiero di vedere domenica prossima Karel entrare nello stadio di tanti “orfani zemaniani” e andare ad occupare la panchina opposta a quella su cui suo Padre Zdenek ci ha fatto vivere emozioni memorabili, il cui ricordo è ancora vivo nei tifosi leccesi, come fosse ieri nonostante siano passati 10 anni, ma quella zemanlandia, con i suoi tagli, verticalizzazioni e sovrapposizioni restano un film incancellabile. 

Karel arriva a Lecce col suo 433… e l’augurio sincero è che - a prescindere dal risultato finale - la sua Reggina possa esprimersi con giocate familiari ai tifosi leccesi!

Ho visto la Reggina di Karel dal vivo due domeniche fa a Monopoli… ed ho visto la Reggina annichilire il Monopoli con il suo gioco frizzante per i primi 20 minuti… sugli spalti mi esaltavo per quei 20 minuti arrembanti… e auspicando di vedere a Lecce le stesse giocate, mi prefiguravo i tifosi del Lecce riconoscere quel gioco… 
Ed ora immagino lo stato d’animo con cui Karel vivrà la vigilia di questa partita contro una squadra che è stata allenata con ottimi risultati da suo padre e di fronte a una tifoseria che porta ancora Zeman nel cuore. Certo il Lecce non è il Monopoli… il Lecce è una corazzata con forti individualità e gioca un calcio più che apprezzabile. Alla prima in casa (4-1 all’Akragas) il pubblico entusiasta sugli spalti diceva che a Lecce non ci si divertiva così dai tempi di Zeman… Perché a Lecce Zeman rappresenta il termine di paragone assoluto dello spettacolo, del bel gioco, del divertimento.

Padalino non è Zeman ed il suo 433 è diverso anche se pur sempre basato su una mentalità propositiva, sul concetto di organizzazione del gioco e di spirito collettivo.
Ecco un altro elemento che rende ancora più suggestivo questo Lecce-Reggina… Karel ritrova come collega Pasquale Padalino e il DS Mauro Meluso… pedine della Zemanlandia Foggiana per cui Karel, adolescente, tifava negli anni 90…
Un motivo in più per immaginare quanto Karel possa tenerci a far bella figura a Lecce… e io glielo auguro con tutto il cuore… perché nel calcio ci sono avversari e avversari… e poi c’è chi come gli Zeman, che si chiamino Zdenek o Karel, avversari non saranno mai, neanche contro la tua squadra del cuore.