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Sono tutti pazzi per Zeman junior. «Reggina show»

08.09.2016 Gazzetta dello Sport 

Sono tutti pazzi per Zeman junior. «Reggina show»

Tifosi entusiasti del tecnico dopo la vittoria sul Messina: «Io diverso da papà ma è felice per me» 

di Giulio Saetta 

Domenica Reggio Calabria si è rinnamorata del calcio. E il merito è del nuovo tecnico Karel Zeman, che ha dominato il derby dello Stretto contro il quotato Messina. Un buon viatico per la rinascita amaranto, dopo il fallimento di Foti, un limbo in Serie D e il ripescaggio in Lega Pro. Disinvolto Zeman jr alla prima al Granillo: in polo e shorts, ha azzeccato tutte le mosse. In mezzo spazio al 19enne congolese Bangu e davanti a sorpresa il terzino sinistro Porcino, reggino doc di 21 anni, autore del gol del vantaggio. «L’organico messomi a disposizione dalle mani sapienti di Gabriele Martino (d.g. della Reggina, ndr) – racconta Zeman – deve puntare alla salvezza. Ma c’è tanta qualità in giovani di prospettiva: oltre Bangu ci sono altri ’96 e ’97 che via via inseriremo. Anche per carenza di esperienza in attacco, ho avanzato Porcino avendo il ruolo coperto dal nuovo acquisto Possenti con un po’ di esperienza in Lega Pro». 

 ZEMANLANDIA 2.0 Primogenito di Zdenek Zeman, il 39enne Karel ne ha ereditato la mentalità, nel calcio come nella vita, ma non ama essere considerato « il figlio di » . «Sono stato in campo con lui da quando avevo due anni – continua Zeman – e conosco a memoria, forse più di lui, quello che fa fare. Io che non ho la paternità del modulo (4-3-3, ndr) ho più facilità a individuare ciò che farei in modo diverso, magari modificando le esercitazioni. A livello caratteriale non ha mai detto bugie in vita sua e io provo a fare lo stesso, non è una dote comune...». 

STAGIONE CHIAVE Anche per «Zemanino» questa può essere la stagione chiave dopo alcune esperienze difficili. «In Puglia con Maglie e Manfredonia e in Sardegna col Selargius – spiega – le situazioni societarie non erano rosee, mi trovavo spesso a dover allenare calciatori non retribuiti». La telefonata della Reggina dopo l’ultima buona stagione ad Abano, Serie D: «Lì ero seguito da una ventina di spettatori e a poter venire in una piazza come Reggio, che solo a sentirla nominare mette i brividi, non ci ho pensato un attimo. Oltre che per la vittoria nel derby, mi fa piacere che qualcuno anche in società abbia detto che da anni non si assisteva a uno spettacolo simile in campo». E papà Zdenek, che nel 1989 il derby lo vinse col Messina (doppietta di Schillaci), che avrà detto? «Non l’ho sentito – conclude Karel – preferisco farlo solo quando qualcosa non gira bene, per avere conforto. Ma so che è contento».