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Ajo 433, Mister!!!

31.08.2014 ZEMANlandia433

Ajo 433, Mister!!!

di Stella Corigliano

Questo posacenere mi accompagnerà per tutto il campionato del Cagliari… quante cicche spegnerò dal 31 agosto 2014 al 31 maggio 2015?
Da 433.. a 433mila…  ovviamente!!  
Maledetto vizio… Ragazzi, non fumate… il fumo nuoce gravemente alla salute…

Mi appresto a questa nuova avventura, con l’entusiasmo di sempre, con l’emozione di sempre.
Al calcio di inizio 8 uomini sulla linea della palla… e come l"haka degli all backs” parte oggi l’haka di Zemanlandia!
 Pronti via…  con la prima sigaretta… Tagli, sovrapposizioni, verticalizzazioni… li ho già visti fare… con Foggia, Roma, Lazio, Lecce, Pescara, me li aspetto, perché so già che ci saranno… ma ogni volta sarà come vederli per la prima volta…. uguali a se stessi e pur sempre diversi…  accendo un’altra sigaretta, mentre la difesa avversaria prova a ripartire… ma parte il pressing alto degli attaccanti perché si incomincia a difendere nell’area avversaria… si riconquista palla, si aggrediscono gli spazi e si riparte… e ancora tagli, sovrapposizioni, verticalizzazioni… e la giostra del gol continua a girare… fari accesi sul luna park di Zemanlandia!

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Otto fenicotteri rosa salutano Zemanlandia

24.08.2014 ZEMANlandia433

Otto fenicotteri rosa salutano Zemanlandia

di Enzo Follieri

Palla conquistata a centrocampo, Conti sfrutta la superiorità numerica e lancia Cossu sulla sinistra, quest'ultimo rientra col destro, si libera di uno, due giocatori in orizzontale e lascia partire un tiro, la palla colpisce la traversa interna vicino l'incrocio e ritorna in campo. Siamo già nel secondo tempo di Cagliari Catania, terzo turno di coppa Italia, la prima partita ufficiale nell'anno di Zemanlandia 2014-2015.

Sarebbe stato il terzo gol di una bella partita davanti a 12000 persone, molte delle quali ed io con loro, sono entrate a partita in corso e non hanno potuto vedere il primo gol di Sau imbeccato da Farias dopo una lunga sgroppata sulla corsia di destra. Fuori c'erano file allucinanti, con un'organizzazione pari allo zero, eppure sapevano che c'erano dodicimila persone ma si erano preparate come al solito come quando al massimo ne entravano cinquemila. La folla era composta e silenziosa, nonostante la tensione salisse. Quanto manca all'inizio della partita? 15 minuti, poi dieci, cinque, la gente cominciava allora a rumoreggiare e come d'incanto 8 fenicotteri rosa hanno sorvolato le nostre teste in parata. Iniziava la partita con il loro benvenuto a Zemanlandia come gli otto a centrocampo che partono lancia in resta verso questa nuova avventura.

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Zemanlandia, l’isola che non c´è

11.07.2014 ZEMANlandia433

Zemanlandia, l’isola che non c´è

di Stella Corigliano 

“Seconda stella a destra questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino, poi la strada la trovi da te, porta all’isola che non c’è. E non è un’invenzione e neanche un gioco di parole. Se ci credi ti basta perché quella è l’isola che non c’è”

Proprio così, “se ci credi ti basta perchè” è dai tempi della prima Zemanlandia, senza mai più abbandonarla ovunque sia approdata, che noi abbiamo segnato il confine netto e invalicabile tra il calcio da ripudiare e il calcio capace di appassionarci. 

Zemanlandia è l’antitesi del calcio che va di fretta, senza progettualità, uccidendo tutte le emozioni con la logica del tutto e subito; è un calcio fatto di programmazione finalizzata al consolidamento di una realtà che cresca attimo per attimo suscitando l´incanto di vederla amalgamarsi e fortificarsi nel tempo. 

Zemanlandia è il lavoro di un Maestro che, generando valore per le casse societarie, insegna calcio a giovani speranze su cui nessuno avrebbe il coraggio di rischiare, altro che pseudoallenatori bravi – e non sempre – solo con i top players pretesi come panacea alla loro totale incapacità di dare un’identità di gioco. Zeman rischia, con successo, su giovani da trasformare con pazienza nei campioni di domani, ai quali spiega cosa devono fare in campo e perché, attraverso concetti che diventano convinzioni che si porteranno dentro di sé per sempre e che nel tempo li renderanno differenti dagli altri, superiori, eletti, baciati dalla fortuna… la fortuna di aver incontrato sul loro cammino un maestro, IL MAESTRO. 

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TROPPO GRANDE PER QUESTA NAZIONE... GRAZIE ARRIGO!

31.07.2014 ZEMANlandia433

TROPPO GRANDE PER QUESTA NAZIONE... GRAZIE ARRIGO!

di Stella Corigliano

Dopo 4 anni Arrigo Sacchi lascia l’incarico di coordinatore delle nazionali giovanili.
Proprio LUI che è l’unico a non aver perso…. lascia con  queste parole da sconfitto: "con dispiacere lascio un incarico cui tengo molto  ma ho un avversario terribile che sono riuscito a governare per 22-23 anni e che alla fine però sta vincendo, ed è lo stress"

Eh già... lo stress... che logora gli animi sensibili..... che intacca le menti eccelse....

Come non capirti caro Arrigo, pardon, MAESTRO!

Come fai a combattere lo stress con la sola forza delle tue idee contro "dirigenti che pensano più al loro potere che al bene del sistema"??!! 

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“Perché il mondo sputa, proprio quando nasce un fiore?”

31.05.2014 ZEMANlandia433

“Perché il mondo sputa, proprio quando nasce un fiore?”

di Ennio Truscelli

Lettera aperta a Mister Zeman da un suo ex allievo

Ciao Mister,

“Perché il mondo sputa, proprio quando nasce un fiore?”.

Ho preso spunto da una canzone di Jannacci per dirti quello che penso e soprattutto per dirti

Grazie.

Ho provato varie volte a comunicare con te ma credo di non averti mai raggiunto. L'ultima mail l'avevo scritta a caldo e inviata al tuo sito, dopo che i due perfetti galantuomini di Sabatini e Baldini ti avevano voltato le spalle molto graziosamente al primo vero momento importante della tua gestione in cui chiedevi in modo chiaro compattezza di ruoli in una realtà in cui c'era da prendere davvero solo il calore dei tifosi e l'impegno fedele di Totti, dato che il presidente si era rivelato figura inesistente e assente e non solo perché fisicamente lontano...

Mi bruciava, ero pazzo di rabbia e decisi di gufare Roma da quel momento in poi. La finale del derby mi restituì in parte la giustizia che cercavo attraverso una tua nuova avventura lontano da Roma e da quella parte di ambiente che tende a genuflettersi incondizionatamente a “personaggini” tipo De Rossi & C. con perpetua riconoscenza.

Che tristezza! La cultura machiavellica del risultato. Una vera schiavitù fine a se stessa.

Chissà, stavolta. Magari mi leggerai.

Non importa.

Devi sapere che sono sempre talmente in ansia sulla tua nuova destinazione per il prossimo anno, che cerco su internet disperatamente tue notizie e oggi, per caso, sono capitato su un nuovo sito che reputo eccellente. Supremoboemo .it. Una meraviglia!

Ma chi ti scrive?

Uno che è fiero di essere stato un tuo allievo nella stagione 1978-79 nelle giovanili del Palermo (esordienti). Ricordo ancora il provino. Era un pomeriggio caldissimo al campo Castelnuovo vicino alla palazzina cinese. Terra battuta. Un mare di ragazzi pieni di speranze che aspettavano il Mister, che arrivò con una maglietta bianca, pantaloncini neri e capelli svolazzanti. Appena apparve ai nostri occhi piombò un silenzio pazzesco.

Ognuno di noi doveva dare il meglio di sè in quel quarto d'ora. Avevo 14 anni. Emozionatissimo. Praticamente non toccai palla ma detti l'anima correndo a vuoto. Alla fine venne da alcuni di noi e mi disse:

"tu vieni domani alle tre".

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