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Simone Romagnoli “comunque vada Zeman non perde mai”

 29.04.2015 ZEMANlandia433

Simone Romagnoli “comunque vada Zeman non perde mai”

di Stella Corigliano

No… questo titolo non è estrapolato da un’intervista… ma è una risposta datami in chat su wathsapp e che SIMONE ROMAGNOLI mi ha autorizzato a rendere pubblica sul nostro portale supremoboemo.it.  Ma andiamo per gradi.

A …. come “AllA fAcciA di Lotito”……

Lo abbiamo seguito sin dall’inizio, il campionato del Carpi, perché ci sono ragazzi cresciuti con ZEMAN, che ci sono rimasti nel cuore, per quello che sono in campo, ma soprattutto per quello che sono fuori dal campo. Lo abbiamo seguito perché nelle file del Carpi gioca SIMONE ROMAGNOLI, un ragazzo che abbiamo visto crescere, proveniente dalla primavera del Milan, e buttato nell’inferno della lega pro da Zeman nel Foggia, per poi maturare sempre con Zeman nel Pescara dell’indimenticabile cavalcata storica verso la serie A… 

Ci è sempre piaciuto SIMONE, per quella faccia da bravo ragazzo… (una somiglianza impressionante col cantante RON),  per quel suo carattere discreto e per quel suo non essere mai banale… ancora meno quando nel film-documentario di Giuseppe Sansonna “Due o tre cose che so di lui” paragonò Zeman a “il Pescatore” di De Andrè… intravedendo il ritratto umano di Zeman nella strofa “…e aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso”. Mai paragone fu più azzeccato!

Carpi  in A con 5 giornate d’anticipo. 38 partite giocate, 75 punti, 21 vittorie, 12 pareggi e 5 sconfitte. 57 gol fatti  e 25 subiti, miglior difesa e secondo miglior attacco dopo il Pescara.
Uno score che passa anche per  il baluardo difensivo di Simone (28 presenze finora)… e per i suoi due gol che hanno incrementato il bottino realizzativo dei ragazzi di Castori.

Ieri sera, al fischio finale di Carpi-Bari, guardavo le immagini dei giocatori del Carpi che festeggiavano in campo…. Guardavo Simone Romagnoli… rivedevo sul suo volto la stessa gioia della sua prima promozione in A…. e d’improvviso mi si sono sovrapposte davanti agli occhi le immagini di appena tre anni fa, quando con la maglia del Pescara Simone festeggiava la promozione in A a Marassi contro la Sampdoria…. Un’emozione infinita…

Non ho resistito e ho mandato un messaggio wathsapp di congratulazioni a Simone.. mi aspettavo al massimo un “grazie” di circostanza… e invece mi sono piacevolmente imbattuta in due risposte di grande spessore, che la dicono tutta sulla cultura sportiva e sulla mentalità di Simone…  e quando oggi gli ho chiesto se potevo rendere pubblica sul portale supremoboemo.it la nostra chat, in un articolo “in cottura” a lui dedicato, Simone mi ha formalmente autorizzata con uno smile di compiacimento come ciliegina sulla torta! 
E ho cambiato in corsa il canovaccio dell'articolo che avevo in mente!

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Zeman: "Ognuno si prenda le proprie responsabilità"

28.04.2015 ZEMANlandia433

Zeman: "Ognuno si prenda le proprie responsabilità"

L'inizio della fine e la fine come nuovo inizio

di Silverio Zanobetti

Responsabilità deriva dal latino respònsus che significa “rispondere a”. Quella delle dimissioni è un gesto con cui Zeman intende rispondere a tutti del proprio lavoro, tifosi in primis. Questo è il principio che ha seguito Zeman e che non lo costringe all'alternativa “abbandona quando la barca sta per affondare” o “è rimasto per prendere fino all'ultimo centesimo”. Con la Roma Zeman ha dimostrato di comportarsi diversamente, in quanto il principio del “rispondere a” lo ha portato ad un diverso comportamento vista la diversità delle situazioni. Rispondere del proprio lavoro ai tifosi, significa in questo caso prendere atto che la squadra potrebbe fare di più ma non riesce a seguire le sue indicazioni e quello che prova in allenamento non viene neanche tentato in partita (almeno da parte di qualche giocatore). Mi sbilancio nel pronunciare quest'ultima affermazione perché nonostante nella conferenza di dimissioni dica più volte “non si riesce a fare quello che voglio”, “non ci rimprovero impegno, magari vogliono ma non ce la fanno a fare quello che dico io”, è anche vero che poi dice “non ci rimprovero impegno, però, anche lì, il discorso che ho fatto all'inizio dell'anno... noi non siamo la squadra più forte del campionato e possiamo competere solo con grande organizzazione e purtroppo questa organizzazione della squadra, di tipo di gioco è mancata negli ultimi tempi”  e poi con maggior chiarezza, senza parlare di tradimenti e ammutinamenti, cerca di far capire dove sia il problema: "Forse sono l'unico a credere nella salvezza ed è per questo che mi dimetto".

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Non si esonera IL CALCIO!

22.12.2014 ZEMANlandia433

Non si esonera IL CALCIO!

di Stella Corigliano ed Enzo Follieri 

ARRIGO SACCHI: «La partita più bella che ho visto di recente è stata quella giocata dal Cagliari a Verona. Ci vorrebbero 100 Zeman nel calcio italiano, lui gioca un calcio propositivo e divertente ....

Se si pensa al calcio come gioco individuale ogni assenza diventa pesante, se invece lo si vede come gioco collettivo, alla mancanza di un giocatore sopperisce un altro della rosa. Il gioco è un propulsore, moltiplica le potenzialità di tutti i partecipanti. In questo senso la visione di cui parlo è l'unica che permetta ad esempio di valorizzare i giovani».

Ci dispiace caro Sacchi... ma forse qualcuno ha deciso di non farci più vedere quel bel calcio espresso da Zeman contro Atalanta, Verona, Inter, Empoli, Napoli, Milan, per un'ora contro la Fiorentina…. 

Eppure a Cagliari sembrava esserci una ventata nuova, una mentalità vincente, un progetto forte, una visione europea… e Lei caro Sacchi se n’era accorto e lo aveva apprezzato, in un suo recente editoriale su Gazzetta dello Sport dal titolo: Sacchi: «Zeman uno dei pochi geni del nostro calcio».

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RIPARTE LA GIOSTRA DI ZEMANLANDIA… CHI NON CI CREDE è PREGATO DI SCENDERE!

09.03.2015 ZEMANlandia433

RIPARTE LA GIOSTRA DI ZEMANLANDIA… CHI NON CI CREDE è PREGATO DI SCENDERE!

di Stella Corigliano

Zdenek Zeman torna alla guida del Cagliari. E’ la prima volta che Zeman viene richiamato in stagione dopo un esonero. Ma non è questo che ci interessa, se non per un dato puramente statistico.

Il 25 dicembre 2014 Gaetano Tolomeo, un giornalista milanese (NON UNO ZEMANIANO che potrebbe essere accusato di faziosità) su Milanopost scriveva “Cervellotica decisione del Presidente del Cagliari Giulini, esonerare  Zeman è una pazzia.  Non capisco cosa pretendesse da Zeman:  vittoria a Milano con l'Inter, pareggio a Napoli, vittoria 4-0 a Empoli.. forse doveva vincere con Juventus e Milan? Pazzesco, una squadra come il Cagliari, se per caso Giulini non se ne fosse reso conto, deve lottare tutto il campionato per salvarsi e se la salvezza dovesse arrivare festa grande in Sardegna si dovrà fare. Chi prende Zeman deve sapere che le sue squadre stupiscono e giocano sempre a viso aperto, possono vincere con tutti e perdere con tutti, i risultati si vedono alla lunga. Vediamo quale mago sarà scelto per salvare sto squadrone che per colpa di Zeman non si è qualificato in Champions League. Programmazione, idee, pazienza, questo ci vuole nel calcio, altrimenti si scompare, soprattutto oggi che i soldi sono pochi e i migliori vanno all'estero. Arrivederci a presto Zeman, il calcio ha bisogno di te”.

Oggi  forse Tolomeo scriverebbe “bentornato ZEMAN, il calcio ha bisogno di te. Il Cagliari ha bisogno di te. Giulini ha bisogno di te…”  
Chissà se a Giulini sono tornate in mente le parole dell’articolo di Tolomeo e soprattutto se ne ha capito il senso…  dopo quella decisione avventata del 23 dicembre maturata, a suo dire, al termine della sconfitta interna con la Fiorentina. Anche se, durante la presentazione di Zola, Giulini non ha voluto dire perché ha esonerato Zeman…. Né mai lo ha spiegato in seguito. E questo fortifica il sospetto di una crescente insofferenza del giovane presidente milanese verso la personalità forte e poco malleabile del tecnico boemo. Nel tempo, in vario modo, sono emersi i tentativi di Giulini di interferire in questioni tecniche, cosa che Zeman mal digerisce e che certamente non ha sopportato. Probabilmente la partita con la Fiorentina ha sancito la rottura del rapporto tra Giulini e Zeman….  Giulini ha delegittimato Zeman…. gli scontenti della squadra, quelli che giocavano meno, ma soprattutto quelli “allergici” alle doppie sedute, alle ripetute e ai gradoni ne hanno approfittato…  oscurando con prestazioni negative nelle ultime partite gli sprazzi di Zemanlandia che pure si erano visti fino alla partita con la Fiorentina compresa.

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GIULINI-ZEMAN… un progetto è per sempre – atto secondo

21.12.2014 ZEMANlandia433

GIULINI-ZEMAN… un progetto è per sempre – atto secondo

di Stella Corigliano

“GIULINI-ZEMAN… un progetto è per sempre” titolava il 19 dicembre scorso il nostro portale in un articolo a firma di Enzo Follieri.

Un progetto da difendere e sostenere con la stessa forza con cui lo si è plasmato e avviato. Se nel diritto civile la famiglia è la forma più semplice di società, definita “società naturale”, una società in termini aziendali deve operare nella sua gestione col “buon senso proprio del buon padre di famiglia”.

Buon senso significa operare le scelte più giuste per il bene della società e dei suoi obiettivi, non sfasciare il progetto alla minima difficoltà, ma risolvere le eventuali problematiche con atteggiamento positivo e non distruttivo, richiamando tutte le componenti alle proprie responsabilità e all’unità di intenti per la prosecuzione del progetto che tutte le forze in campo hanno sottoscritto e condiviso.
Ed è proprio il concetto di “condivisione” quello su cui si deve fare leva nella famiglia del Cagliari.

Sardegnasport.com ha sempre dimostrato molto equilibrio nei giudizi. Ha sempre evidenziato la validità del progetto ed ha sostenuto in modo convinto, partecipe ed entusiastico il calcio di Zeman. Non si è mai lasciata condizionare dai risultati ma ha sempre, o quanto meno spesso, valutato le prestazioni a prescindere dal risultato.

Questa premessa è obbligatoria nel valutare gli articoli pubblicati da Sardegnasport dopo l'oggettiva regressione sul piano del gioco dell'ultimo mese.

In tali articoli Sardegnasport non ha mai messo in dubbio nè il progetto nè la filosofia di Zeman, il suo gioco e la sua mentalità. Ma ha puntato l'attenzione con analisi di natura tecnico tattica sulla maggiore efficacia nel gioco di Zeman di Crisetig in regia al posto di Conti, non tanto sulla base dei risultati ma proprio con riferimento alla qualità delle prestazioni. Analisi precedentemente fatte con dovizia di dettagli statistici sul nostro portale e sul nostro forum  da Silverio Zanobetti, valutando le prestazioni e le specifiche attitudini dei due "protagonisti", Crisetig e Conti. Silverio Zanobetti lo ha fatto sui dati oggettivamente emersi dal campo senza mai insinuare nelle sue analisi qualcosa che andasse oltre la naturale predisposizione di entrambi al gioco di Zeman.

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