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Johan Cruyff "In un certo senso, forse, sono immortale!"

24.03.2016 ZEMANlandia433 

Johan Cruyff  "In un certo senso, forse, sono immortale!" 

di Stella Corigliano 

«Sto battendo il cancro 2-0… dopo il primo tempo di una gara che non si è ancora conclusa ma che sono certo di vincere».
Era appena il 13 febbraio scorso quando Johan Cruyff raccontava con questa metafora calcistica i risultati positivi delle cure dal cancro ai polmoni che gli era stato diagnosticato quattro mesi prima.

 Il calcio totale Johan Cruyff ce lo aveva nell’anima e lo ha portato in campo anche nella sua ultima partita, giocando all’attacco anche contro la malattia… stava vincendo 2-0 ma alla fine il male ha ribaltato il risultato. 

Il “Pelè bianco”, la “bandiera del calcio totale”, “il profeta del gol” sono solo alcuni degli appellativi con cui sono state esaltate le gesta sportive e tecnico-tattiche di uno dei più grandi fuoriclasse di tutti i tempi. Forse  non aveva nei piedi la classe cristallina di Pelè, Di Stefano, Maradona, ma la sua classe – unica - era nella testa, nella sua visione totale e assoluta del calcio, nel suo essere “tutto” in campo, dalla capacità di impostare il gioco alla prodezza nelle conclusioni in porta.
Tutti ricordiamo il calcio totale dell’Ajax e della grande Olanda degli anni ’70… l’Ajax di Rinus Michels prima e di Ștefan Kovács poi… l’Ajax che ha ispirato Zeman. Sarebbe stato mai quell’Ajax se non avesse avuto in mezzo al campo - e a tutto campo - quel mostro di bravura e di intelligenza calcistica di Johan Cruyff?

Non mi va di incorniciare il ritratto del campione Cruyff nel suo palmares, perché la sua storia di campione va ben oltre quello (davvero tanto.. di tutto e di più!) che ha vinto sia come titoli e trofei di squadra che come onorificenze e traguardi personali, da calciatore prima e da allenatore poi.

Preferisco tratteggiare il suo profilo con l’acutezza di alcune sue frasi celebri che ne delineano la mentalità, quella che lo ha reso grande, quella che lo rende un esempio mitico agli occhi di noi zemaniani che siamo avvezzi a comprendere il linguaggio del calcio totale e della “filosofia” da cui scaturisce: 

  1. “Il senso del calcio è che vinca il migliore in campo, indipendentemente dalla storia, dal prestigio e dal budget"
  2. "Alla radice di tutto c'è che i ragazzini si devono divertire a giocare a calcio"
  3. “Quello che conviene insegnare ai ragazzi è il divertimento, il tocco di palla, la creatività, l'invenzione”
  4. "La palla è una sola, quindi è necessario che tu ce l'abbia"
  5. “La pressione si deve esercitare sul pallone non sul giocatore”
  6. "Il calcio è semplice: o sei in tempo o sei in ritardo. Quando sei troppo in ritardo, saresti dovuto partire prima"
  7. “Tecnica non vuol dire essere capaci di palleggiare 1000 volte. Chiunque può farlo con l'allenamento. E poi puoi lavorare al circo. Tecnica è passare la palla con un tocco, con la giusta velocità, sul piede giusto del tuo compagno”
  8. “La creatività non fa a pugni con la disciplina”
  9. "Il peggio è vincere 1-0, giocando a casaccio, tutti all’indietro, maltrattando la palla, cercando il fallo, nella convinzione che questa sia la strada, la formula, la filosofia"
  10. “Per vincere, devi segnare un gol in più del tuo avversario”
  11. "A me del calcio italiano colpiscono i vuoti negli stadi italiani. La gente non si diverte più col vostro calcio"
  12. "Uno spettacolo inferiore determina una disaffezione per il calcio. Basta guardare le gradinate della maggioranza degli stadi italiani. La gente non è stupida: se non gli dai niente, non va allo stadio. E una gradinata vuota molto spesso grida più forte di una gradinata piena"
  13. "Durante ogni allenamento, qualunque sia il tuo sport, ti senti distrutto perché in ogni allenamento devi andare oltre i tuoi limiti: tu cominci a correre, a scattare a calciare e dopo un po' ti sembra di aver esaurito ogni energia, mentre hai solo esaurito quello che io chiamo "primo fiato". A quel punto bisogna sforzarsi per arrivare al "secondo fiato" dopo qualche minuto di sofferenza. Quando l'allenatore dà lo stop senti il cuore che batte vertiginosamente: devi riuscire a ricondurlo al suo ritmo normale in meno di due minuti. Se non ci riesci è meglio che apri una tabaccheria o tenti di diventare Presidente del Consiglio: vuol dire che hai sbagliato mestiere"
  14. "In un certo senso, forse, sono immortale!"

Eh.. già! Immortale come quel suo numero di maglia: 14, pari al numero degli aforismi che abbiamo scelto!

Che la Terra ti sia lieve, IMMORTALE STELLA DEL CALCIO TOTALE!