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A DUE PASSI DA UN SOGNO

15.12.2015 ZEMANlandia433 

A DUE PASSI DA UN SOGNO 

di Enzo Follieri  

Non accadeva da 15 anni. E' stata infatti nel 2000 l'ultima volta che il Lugano è approdato alla semifinale della Coppa di Svizzera.
Ci riesce il Lugano di Zeman, battendo ai quarti il Köniz, squadra di terza serie, rocciosa, fallosa, in undici dietro la linea della palla e schiacciata in 9 dentro l'area di rigore. Perdite di tempo, furberie, insomma un campionario che, specialmente  in Italia, ben conosciamo. Questo però non giustifica un poco brillante Lugano, farraginoso nella manovra e a tratti lezioso, cosicché a metà del primo tempo regolamentare il Köniz colpisce una traversa, che non sveglia del tutto i bianconeri, per l'occasione in maglia rossa. Sul finire del primo tempo Rossini fallisce da pochi passi un tap-in vincente, colpendo male la palla. In precedenza la pressione del Lugano non ha trovato sbocchi in avanti, per la sterilità cronica di Rossini e per la scarsa forma di Bottani che rientrava dopo un lungo infortunio.
 

Nella ripresa con l'ingresso in campo di Tosetti sulla corsia sinistra si é visto più movimento e lo stesso Tosetti ha portato più volte scompiglio nella retroguardia avversaria con incursioni e tagli da vera punta zemaniana, un suo tiro a rientrare finisce di un soffio sul fondo. Non ha miglior fortuna una punizione dal limite con un difensore avversario che respinge sulla linea. 

Si va ai supplementari con il pubblico un po’ deluso, specie dopo l'ultima prestazione col Grasshopper. Al bar della tribuna per una pausa caffè, da un grande schermo si rivedono alcune azioni del Lugano e sempre dalla televisione svizzera, che ha dedicato ai quarti di coppa una intera puntata, si vede sul finire del primo tempo il Sion passare in vantaggio contro il Basilea. Questo episodio ha riscaldato gli animi dei tifosi ticinesi, il fatto stesso che il Basilea possa restare fuori dalla coppa, ha stuzzicato molte fantasie dei presenti ed un sogno che timidamente viene sempre con più insistenza avanti sugli spalti del Cornaredo. Ma ci aspettano ancora due tempi supplementari per chiudere la pratica Köniz.
Il Lugano é a tre passi da un sogno. 

Inizia il primo tempo supplementare con il Lugano alla ricerca del gol, ma anche il Köniz non scherza e si fa pericoloso con due contropiedi e altrettanti tiri insidiosi dalla distanza, che il bravo Valentini para bloccando sempre la palla a terra. 

Tosetti, in giornata di grazia con una serpentina si libera prima di due avversari passandogli in mezzo, poi si fa beffa di altri due in area e davanti al portiere conclude con un rasoterra piazzato alla sinistra del portiere. Purtroppo per lui e per il Lugano il portiere si supera e con la punta delle dita manda in angolo. Il gioco diventa molto frammentario per via delle perdite di tempo dei giocatori del Köniz e per colpa del loro gioco troppo duro al limite del regolamento. Ne fa le spese Culina, costretto ad uscire per infortunio. 

Si arriva agli ultimi quindici minuti, il Lugano continua a menare la danza, Crnigoj si libera in corsa di due avversari e con un tiro violento dal limite porta il Lugano in vantaggio. Ora la possibilità della semifinale si concretizza. Certo si ha di fronte una squadra di terza serie, ma le coppe nazionali sono così, dense di risultati inaspettati, anche in Italia le sorprese non mancano come quelle del Foggia che batte il Bari sul suo terreno, l'Alessandria che batte il Palermo alla Favorita, il Crotone che chiude i tempi regolamentari sull'1-1 a San Siro contro il Milan prima di soccombere ai supplementari. Nelle coppe partono tutti alla pari e non sempre la più forte arriva in fondo. Lo stesso Basilea a pochi minuti dalla fine soccombe a Sion per 2-1, mentre il Lugano dopo una punizione respinta sulla linea di porta da un difensore, chiude la partita con un bel gol del subentrato Donis.  

Finalmente. Il Lugano é in semifinale e chiude così una splendida parte di metà stagione, iniziata con affanno ma conclusa con la sonora vittoria sul Grasshopper per 4-1 e con la qualificazione, anche se sofferta oltre ogni ragionevole pronostico, contro il Köniz. Mentre il Basilea pareggia e va ai supplementari per poi perdere ai rigori. 

Al Lugano toccherà in semifinale il Lucerna, uscito indenne in campionato al Cornaredo, con gli uomini di Zeman vicini al gol in almeno otto occasioni, cinque delle quali con un uomo solo davanti al portiere e brillantemente in vantaggio proprio a Lucerna sfiorando più volte il raddoppio, prima di subire un uno -due conseguenza di due errori individuali. Nel primo caso il Lucerna vinse immeritatamente, nel secondo il Lugano agguantò un meritato (e forse stretto) pareggio allo scoccare del tempo. Contro il Lucerna al Lugano manca una meritata vittoria che solo per sfortuna non é arrivata in campionato. 

Scorrono i titoli di coda, con i tifosi e i calciatori a festeggiare e scambiarsi gli auguri, mentre noi salutiamo uno Zeman ironico e soddisfatto unitamente al suo staff, Cangelosi e Ferola. 

Il Lugano ora é a due passi da un sogno.