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Quattrhopper!!!

07.12.2015 ZEMANlandia433

Quattrhopper!!!

di Stella Corigliano

Rubo la geniale intuizione al mio amico Primiano: “Quattrhopper”!!!

Rubo a Zeman quel sorriso che si è lasciato scappare al gol di Susnjar! Quel sorriso di soddisfazione non tanto per il quarto gol quanto per la risposta di un ragazzo in cui pochi credevano a inizio campionato e che invece è maturato al punto da risultare decisivo nelle ultime due partite in cui è stato chiamato a dare il suo contributo. Oggi rigore procurato e gol, col Vaduz azione personale in pressing che ha propiziato il gol di Sabbatini.  Dopo Piccinocchi, Culina e Datkovic, è Sunsnjar l’ultima “creatura” di Zeman, ma anche Veseli, che oggi ha dovuto adattarsi per assenza di centrali da accostare a Datkovic, ha mostrato evidenti segnali di crescita. E mi piace sottolineare anche la disponibilità con cui l’esperto Padalino, dopo le difficoltà iniziali, ha saputo adattarsi fruttuosamente al gioco zemaniano.

In questi mesi è cresciuto tutto il Lugano, che oggi ha finalmente giocato per  90’ minuti “alla Zeman”. Non poteva esserci miglior prestazione e miglior risultato per chiudere la prima fase della Super League, con un ottavo posto in classifica a 4 punti dall’ultima!
E non è finita. Ci aspetta ancora, il 13 dicembre, un altro appuntamento importante:  superare i quarti di finale della Coppa Svizzera contro il Koniz, da affrontare come se fosse il Grasshopper e non una squadra di categoria inferiore. Solo con questo spirito si può sognare la semifinale!

Il calcio di Zeman ha dato oggi una risposta anche a qualche mediocre  che lo definisce “utopico” come se fosse un difetto, incapace di capire che senza l’utopia di portare un gruppo di calciatori di non eccelse qualità tecniche a giocare da squadra puntando sulla forza del collettivo e su un calcio propositivo contro ogni avversario, oggi non si sarebbe riusciti nell’impresa di schiacciare la seconda forza del campionato.

Chi non è in grado di cogliere il senso di questa "utopia" non potrà mai capire il motivo per cui le squadre di Zeman al calcio d'inizio sono schierate con 8 giocatori sulla linea di centrocampo.

Rubo a Praga54, dal forum del nostro portale questa capillare analisi statistica:
“Nelle ultime 8 partite il Lugano é stato fra le protagoniste del calcio elvetico, risultando terzo  con 12 punti dietro al Basilea (16) ed al Thun (13). Nelle prime nove partite il Lugano ha totalizzato 7 punti. Nelle successive 9 che concludono la prima fase del campionato svizzero, 12 punti per un totale di 19 punti, ottavo in classifica, ma a pochissimi punti dal centro-alta classifica. Il Lugano in casa é una delle migliori squadre con 14 punti in 9 partite di cui 11 nelle ultime 5”. E al Cornaredo  lo zero nella casella punti manca dalla sfortunata sconfitta col Lucerna del 29 agosto.

Ha chiuso in crescendo il Lugano, perché aveva bisogno di crescere, di capire cosa voleva Zeman, di entrare nella mentalità del suo allenatore.

Sul 4-1, contro il Grasshopper, la scena più bella al 93', nell'ultimo minuto di recupero: Russo blocca con le mani spegnendo l’ultima azione del Grasshopper e rilancia subito ad un compagno libero sulla trequarti per far ripartire l'azione!! QUESTA è MENTALITA' ZEMANIANA!!!

Al fischio finale Renzetti abbraccia Zeman, lo tiene abbracciato quasi a voler coccolarlo!
GLI FACCIA ERIGERE UN MONUMENTO!!!!!
Perché questo Lugano, che i soloni del calcio blaterato avevano  condannato alla retrocessione già dalla prima giornata, è l’ennesimo miracolo zemaniano!