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LUGANICA, BELLA GENTE E CALCIOCHAMPAGNE

27.07.2015 ZEMANlandia433

LUGANICA, BELLA GENTE E CALCIOCHAMPAGNE

di Enzo Follieri

Quando arriviamo alla frontiera di Chiasso ci posizioniamo nella corsia di coloro che hanno già il pass, affinché il passaggio sia più veloce. Infatti c’ero già stato a metà giugno nel primo giorno di Zeman a Lugano, e sin d’allora la macchina era dotata di quel pass che ti permette di entrare in Svizzera per un anno. Già,  quest’anno varcheremo più volte questa frontiera, Zeman allena  il Lugano. Lontano dai veleni del mondo pallonaro Italiota, intriso di incompetenza, malafede, malaffare, violenza verbale e fisica praticate la prima nelle tv, la seconda negli stadi.  Lontano dai commentatori a gettone, soubrette d’avanspettacolo, tuttologi del cavolo applicato al calcio, dai Presidenti che si giocano il calciomercato al mare col codazzo delle tv pronte a riprenderli a raccontarci delle loro cene, dei loro intrighi, dei loro affari.

Qui siamo lontani anni luce da quel “pianeta delle scimmie”, qui  c'é la razza opposta, fatta di esseri umani che ancora si emozionano nel vedere un allenamento, gli allenamenti del Boemo, sono una novità, uno spettacolo.  Mai visti da queste parti tanti tifosi agli allenamenti, addirittura 500 durante un’amichevole. Quando si accorgono che siamo Italiani, ci chiedono informazioni e ci raccontano la loro emozione, sono genuini e curiosi come bambini. Qui il calcio è vissuto senza pressioni, a due passi dallo stadio Cornaredo c’è il palazzetto dell’hockey dove la squadra del Lugano tutti gli anni arriva ai play off. Qui l’hockey è il primo sport, giocano tre volte la settimana. Il calcio è il secondo sport nazionale. Poi c’è la pallacanestro, la pallavolo, insomma si respira una cultura sportiva sconosciuta nel “pianeta delle scimmie”.

Siamo seduti ai tavolini del Bar della tribuna, fin qui niente di anomalo, l’anomalia sta nel fatto che quei tavolini sono a bordo campo, poco più sopra, e non è la tribuna vip, è un angolo dove possono accedere i tifosi dagli spalti (la curva del Lugano) e i tifosi della Tribuna. Volendo (alcuni tifosi degli spalti lo fanno), la partita la si può vedere anche seduti ai tavolini.

Quando finisce la partita i giocatori del Lugano fanno il giro del campo, dalla Tribuna Brè alla curva nord fino alla tribuna centrale, applauditi da tutto lo stadio, al grido compatto “Lugano Lugano”. A fine partita, i tifosi si mescolano ai giocatori, in un terzo tempo fatto di birra e panini.

Già, i panini! Sono una delizia, specie oggi che si gioca alle 13,45, ci sono più postazioni di panche e tavolate, griglie e personale addetto ad arrostire “last minute”. La “Luganica” va per la maggiore, è un panino con un wurstel, ma non un comune wurstel, guai a chiamarlo così, è una loro specialità e i ticinesi ci tengono!
Ed è con la “Luganica” ed un birra che ci accomodiamo ai tavoli del bar in tribuna, poco più giù, a bordo campo, Mister Cangelosi e il Prof. Ferola, guidano il riscaldamento dei giocatori del Lugano.

Durante la partita lo speaker comunica che gli spettatori paganti sono stati 4732, esclusi gli abbonati. Mai vista tanta gente da queste parti se non nelle ultime due partite promozione dello scorso anno.

Venerdì qui c’erano 36 gradi poi scesi fortunatamente nei due giorni successivi, dopo di noi sono arrivati altri tifosi dall’Italia, da Roma in particolare, sabato mattina è stato esposto uno striscione fuori dallo Stadio in omaggio a Zdenek Zeman, posto da tifosi Italiani provenienti da Lecce. E sarà così per tutto l’anno, non importa che Zeman non abbia proprio una grande squadra per le mani, da plasmare, l’importante per lui è che abbiano due gambe ed una salute accettabile, poi in qualche maniera gli insegna calcio e li fa correre alla ricerca di quelle sovrapposizioni e quei tagli che lo hanno reso celebre.

Sugli spalti questo è molto apprezzato, ad ogni gol sbagliato, gli spettatori si dicono comunque soddisfatti dell’azione, si lamentano del tasso qualitativo del giocatore che sbaglia la palla gol, ma apprezzano l’azione, l’impegno, insomma questi sono ragazzi che esprimono un bel gioco, che si impegnano, non sono undici Rivera, ma dopo pochi minuti ottengono un rigore e sono già in gol. Bottani dal dischetto la mette dentro non senza un pizzico di brivido fra il palo ed il portiere. Via, la palla è entrata.

Nel salutare Zeman Venerdì, abbiamo scambiato quattro chiacchiere, ed ha sottolineato con un pizzico di soddisfazione, che i giocatori corrono , lavorano in allegria. Insomma  l’impegno c’è. D’altronde non siamo in Italia, dove le principali occupazioni fisiche e mentali  dei calciatori sono le discoteche, il gossip ed i lauti stipendi a fine mese. E di tanto in tanto un allenamento sotto la soglia della fatica, gastroenteriti permettendo. Poi in discoteca, fino all'alba ed é proprio all'alba che qualche giocatore chiama il Boss di "Mafia capitale" per segnalargli qualcuno che gli ha mancato di rispetto.

Dopo il primo gol il Lugano crea altre palle gol  che sbaglia clamorosamente. Ma questo succede anche ai campioni affermati. 35 minuti del primo tempo ad un buon ritmo. Qualche tifoso luganese lo ha chiamato calcio champagne, ha già capito cosa lo aspetta. Poi sul finire del primo tempo il Lugano si ferma un po’, ci sono errori di squadra ed un po’ di confusione.  

La “Luganica” è proprio buona e qui  ne vanno fieri.  Nei tavolini a sorseggiare birra prima della partita, i tifosi hanno commentato la partita di San Gallo della settimana scorsa ed erano soddisfatti del gioco, peccato per i gol sbagliati. Chi ne contava 3, chi 4, chi 5, insomma il Lugano doveva vincere. Ma il tutto senza acrimonia. Nel “pianeta delle scimmie” ci sarebbero stati già i processi, a calciatori, società e tecnico. Sappiamo come gira il mondo da quelle parti. E poi 24000 trasmissioni sportive con milioni di commenti, urla, improperi, banalità scimmiesche , tutti dicono la loro, più volte, fino a contraddirsi, fino a dire tutto ed il contrario di tutto. Qui Zeman ha lasciato liberi i calciatori, nessun ritiro, tutti dopo la partita vanno via tranquillamente a casa, mescolandosi con i tifosi, ci intratteniamo per un saluto con Zeman e Ferola, due foto ed anche loro a piedi escono dallo stadio, in un’atmosfera gioviale e serena.

Un altro ambiente, al di là dei risultati, si lavora per crescere ed in prospettiva futura. Nel secondo tempo il Lugano sbanda per un quarto d’ora come sul finire del primo tempo. Ma gli ultimi 25 minuti sono dei ragazzi bianconeri. Attaccano da tutte le parti, si vede che cercano di mettere in pratica quello che fanno negli allenamenti, purtroppo la palla non entra, si divorano altri gol, persino un palo pieno da 50 centimetri. Poi allo scadere il Lugano segna ancora su rigore fra gli applausi dei suoi tifosi.

Il risultato finale è di 3 a 2 per il Thunn, che approfittando del calo del primo tempo e della sbandata all’inizio del secondo tempo prima pareggia e poi si porta sul 3 a 1. Ma questo è solo un dettaglio.

Osserviamo il Maestro che si allontana con il prof. Ferola e salutiamo i nostri nuovi amici Luganesi.

Presto torneremo a trovarli. Ora abbiamo qualche problema alla navicella, ma niente di serio, per il rientro nel “pianeta delle scimmie” cui un suo abitante in particolare , che ha un cognome che denota una crescita piccola, forse mentale, sta già sbraitando contro il Mister. Ma anche questo è un dettaglio.

Noi abbiamo visto una partita di una squadra del Maestro, ci è piaciuta, i gol, gli sbagli, i gol fatti, quelli subiti, fanno parte dello spettacolo, il lavoro continua anche se ultimamente al Maestro mettono a disposizione solo  squadre da miracolare.

Lui continua a lavorare e ad insegnare, verranno le soddisfazioni, ne siamo certi, magari arriverà anche qualche giocatore di qualità, non sarebbe male, lo sanno anche i tifosi. Qui sono piú zemaniani di tanti vecchi zemaniani , anche a noi vicini, che dopo una sconfitta si abbandonano allo sconforto; qui non sembrano schiavi del risultato quando gli viene offerto uno spettacolo sopra la sufficienza. Non si svenano e non si buttano dalle tribune.

Qui aspettano di vedere la prossima partita, da domani affronteranno i problemi della vita, del lavoro, della famiglia, solo domenica torneranno ad occuparsi del Lugano calcio, fino ad allora nessuno  intossicherà le loro giornate con polemiche pretestuose, qui non ci sono 4 giornali sportivi nè giornalisti Italiani  che in Svizzera potrebbero solo zappare la terra.