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ESONERO DI KAREL ZEMAN: BASSEZZE DI UN CALCIO INFIMO

24.02.2015 ZEMANlandia433

ESONERO DI KAREL ZEMAN: BASSEZZE DI UN CALCIO INFIMO

di Stella Corigliano

Era andato tutto bene, fino a metà gennaio… fino alla vittoria nel derby con l’Olbia, che aveva portato il Selargius di Karel Zeman a quota 23 punti… Pur con alterni risultati, assolutamente preventivabili  in base all’obiettivo salvezza, la squadra di Karel Zeman era fuori dalla zona play out…. nonostante le previsioni della vigilia, considerato l’organico a disposizione, lasciassero prevedere un intero campionato in zona play out per giocarsela nel finale di stagione…. E invece Karel a Selargius aveva compiuto un autentico miracolo, nonostante tutto….
Nonostante il passaggio di proprietà ai primi di agosto da Tonio Mura ad Antonio Gaia, nonostante l’ingaggio di Karel firmato ufficialmente solo il 9 agosto, nonostante l’allestimento della rosa col contagocce (tantissimi giovani e qualche giocatore esperto), nonostante il conseguente inizio della preparazione in abbondante ritardo rispetto alle altre squadre.

Eppure Karel Zeman  si rimbocca le maniche e comincia a lavorare sui suoi ragazzi.... iniziando dai fondamentali  fino ad arrivare a proporre schemi che non si vedono a volte in squadre di A.... figuriamoci in serie D.... Abbiamo visto di persona Karel Zeman al lavoro col suo Selargius, ed è stato un bel vedere.....

Allenamento dopo allenamento, Karel riesce a insegnare e a trasmettere ai suoi ragazzi un calcio propositivo, un bel gioco difficile da vedere in serie D... e i risultati arrivano, andando ben al di sopra delle aspettative, nonostante tutto…

Va tutto bene fino a metà gennaio, dicevamo….  nonostante tutto…
Nonostante incominciassero ad emergere anche pubblicamente malumori per una società insolvente verso staff tecnico e giocatori, ai quali non vengono erogati da mesi compensi e rimborsi….  Karel Zeman non vede compensi da settembre-ottobre…. idem i giocatori, che si recano agli allenamenti a proprie spese….
I ragazzi non hanno i soldi per la benzina… eppure continuano ad onorare l’impegno… insieme al loro allenatore….  Qualche elemento della rosa tenta il braccio di ferro con la società e diserta gli allenamenti,  i più “furbi” tra i giocatori approfittano del calciomercato invernale per fuggire da Selargius in cerca di società più serie, un paio di giocatori fa ricorso ed ora si prevede l’arrivo di punti di penalizzazione.

Karel Zeman si ritrova con una squadra impoverita, ridotta ai minimi termini (ultime partite con 17 elementi disponibili tra campo e panchina) e comprensibilmente poco serena per la difficile situazione. Arriva un filotto di cinque sconfitte consecutive. Vorrei vedere quanti sarebbero disposti ad andare a lavorare, in qualunque contesto lavorativo, senza essere pagati e senza avere nemmeno i soldi per la benzina per raggiungere il posto di lavoro...

I ragazzi chiedono ripetutamente alla proprietà rassicurazioni sui pagamenti e ripetutamente vengono rassicurati….. ma rassicurati del nulla… compensi e  rimborsi non arrivano e continuano a non arrivare.

Karel Zeman in un'intervista del 25 gennaio, al termine della partita con la Lupa Castelli Romani, rispondendo ad una precisa domanda, evidenzia la difficile situazione.... minacciando anche le dimissioni... ma soprattutto perorando la causa dei suoi ragazzi. Durante l'intervista a microfoni aperti irrompe in modo arrogante e sguaiato il presidente Antonio Gaia, sbraitando e urlando a Zeman di non parlare dei problemi societari....
Ecco il video https://www.youtube.com/watch?v=gGS2-VnvvdE

Nell’ennesima riunione del giovedì successivo le solite rassicurazioni “puntualmente” disattese. Con un presunto sponsor sbandierato ma che non mette i soldi e che probabilmente ha solo l'interesse di acquisire la gestione dell'impianto sportivo e non ha alcun interesse per le sorti della squadra.

Giocatori e staff tecnico dimostrano ancora una volta grande senso di responsabilità e volontà di continuare a portare avanti quanto fatto di buono ed è davvero tanto, in condizioni pesanti da reggere, rispondendo alle millanterie con il rispetto degli impegni presi.

E’ sconcertante che Karel Zeman ora sia stato esonerato per colpe non sue. Per le colpe di una società allo sbando organizzativo, gestionale ed economico..... e non da adesso… Perché la situazione era disastrosa già a inizio stagione, nel momento in cui è subentrata la nuova proprietà…. Una situazione finanziaria “bloccata” e difficile da sbloccare…. neanche per intercessione di influenti garanti…

In un’intervista esclusiva a Sardegna Sport del 7 gennaio a firma di Fabio Frongia e Roberto Rubiu, il DS del Cagliari Marroccu parla della situazione del Selargius.

Cagliari al fianco del Selargius, società di Serie D potenzialmente satellite rossoblù. Karel Zeman l'ha chiamata in causa, dubbioso su questa collaborazione. Ci dice la sua sulla situazione problematica a livello finanziario per il club granata e sul ruolo della Cagliari Calcio?
Noi abbiamo cercato di dare una mano al Selargius perché potesse superare il momento difficile. Lo faremo ancora secondo le nostre competenze e possibilità. E' vero, Karel Zeman mi ha visto poco al campo, anche perché faccio il direttore sportivo del Cagliari, non del Selargius. L'impegno economico e tecnico da parte del Cagliari c'è tutto e lo ribadisco. Manteniamo e manterremo gli impegni presi, non ci siamo mai sbilanciati col Selargius promettendo di sostituirci a loro nella gestione finanziaria, e non mi si può addebitare ciò nella maniera più assoluta. Siamo stati impeccabili nel rispetto degli accordi, ci sono prove tangibili.

Di tangibile ad oggi ci sono gli impegni economici non onorati dalla società del Selargius… Di tangibile c’è che Karel e i suoi ragazzi hanno collezionato 23 punti in classifica andando ben oltre le loro possibilità. Di tangibile c’è che il Selargius ha stazionato per buona parte del campionato intorno al decimo-dodicesimo posto e che solo dopo il risultato di domenica scorsa è entrato in zona play out, al quattordicesimo posto con undici partite ancora da giocare…. E allora qual è il problema, se a inizio stagione un campionato in zona play out era stato preventivato e rientrava nelle aspettative? Cos’è cambiato?  E cosa cambierà?

A questo punto una domanda sorge spontanea: se il Selargius non ha i soldi per pagare i giocatori e Karel Zeman… come può accollarsi il peso dell’ingaggio del sostituto?  O il nuovo allenatore dovrà portarsi dietro uno sponsor per sperare di essere pagato?

In questa triste storia, intrisa delle tipiche bassezze di un calcio infimo, onore a Karel Zeman e ai suoi ragazzi che hanno provato ad andare avanti in una situazione incresciosa e deprimente. Karel Zeman e i giocatori non hanno nessuna colpa... Vittime del pressappochismo, dell'improvvisazione e anche di una gestione in parte furbacchiona e in parte strafottente.

Chi nasconde le proprie responsabilità dietro l’esonero di un allenatore non è degno di continuare a stare nel mondo del calcio.

L’esonero di Karel Zeman è la conseguenza della pessima gestione da parte di dirigenti improvvisati con la complicità di chi a qualunque titolo li ha appoggiati e li appoggia.

Onore a Karel Zeman che non ha abbandonato la nave in una situazione in cui altri l’avrebbero abbandonata. In un contesto in cui era più facile dimettersi che restare a trangugiare amaro.

Karel Zeman ha messo davanti a tutto passione, professionalità e senso di responsabilità. Ha dato il  buon esempio ai suoi giovani calciatori, ha dimostrato cosa significa dignità.
Perché c’è più dignità nel restare che nel voltare le spalle e fuggire.
Buena suerte, Karel!