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GIULINI-ZEMAN… un progetto è per sempre – atto secondo

21.12.2014 ZEMANlandia433

GIULINI-ZEMAN… un progetto è per sempre – atto secondo

di Stella Corigliano

“GIULINI-ZEMAN… un progetto è per sempre” titolava il 19 dicembre scorso il nostro portale in un articolo a firma di Enzo Follieri.

Un progetto da difendere e sostenere con la stessa forza con cui lo si è plasmato e avviato. Se nel diritto civile la famiglia è la forma più semplice di società, definita “società naturale”, una società in termini aziendali deve operare nella sua gestione col “buon senso proprio del buon padre di famiglia”.

Buon senso significa operare le scelte più giuste per il bene della società e dei suoi obiettivi, non sfasciare il progetto alla minima difficoltà, ma risolvere le eventuali problematiche con atteggiamento positivo e non distruttivo, richiamando tutte le componenti alle proprie responsabilità e all’unità di intenti per la prosecuzione del progetto che tutte le forze in campo hanno sottoscritto e condiviso.
Ed è proprio il concetto di “condivisione” quello su cui si deve fare leva nella famiglia del Cagliari.

Sardegnasport.com ha sempre dimostrato molto equilibrio nei giudizi. Ha sempre evidenziato la validità del progetto ed ha sostenuto in modo convinto, partecipe ed entusiastico il calcio di Zeman. Non si è mai lasciata condizionare dai risultati ma ha sempre, o quanto meno spesso, valutato le prestazioni a prescindere dal risultato.

Questa premessa è obbligatoria nel valutare gli articoli pubblicati da Sardegnasport dopo l'oggettiva regressione sul piano del gioco dell'ultimo mese.

In tali articoli Sardegnasport non ha mai messo in dubbio nè il progetto nè la filosofia di Zeman, il suo gioco e la sua mentalità. Ma ha puntato l'attenzione con analisi di natura tecnico tattica sulla maggiore efficacia nel gioco di Zeman di Crisetig in regia al posto di Conti, non tanto sulla base dei risultati ma proprio con riferimento alla qualità delle prestazioni. Analisi precedentemente fatte con dovizia di dettagli statistici sul nostro portale e sul nostro forum  da Silverio Zanobetti, valutando le prestazioni e le specifiche attitudini dei due "protagonisti", Crisetig e Conti. Silverio Zanobetti lo ha fatto sui dati oggettivamente emersi dal campo senza mai insinuare nelle sue analisi qualcosa che andasse oltre la naturale predisposizione di entrambi al gioco di Zeman.

Negli ultimi giorni e fino all’articolo del 19 u.s Sardegnasport è invece andata oltre:
1) auspicando che Conti, per il bene del Cagliari, prendesse coscienza delle sue prestazioni deludenti e con una costruttiva dose di umiltà accettasse che c'è qualcuno in rosa che svolge il ruolo di regista in modo più efficace alle esigenze del calcio zemaniano.
2) auspicando che Zeman, per il bene del Cagliari, non fosse condizionato nelle sue scelte da pretese gerarchie.
3) auspicando che la società, per il bene del Cagliari, tutelasse Zeman e il progetto in funzione delle migliori prestazioni espresse sul campo.

Il denominatore comune è "il bene del Cagliari".  E in questo senso condividiamo l'atteggiamento di Sardegnasport nel tentativo di evidenziare un potenziale problema e la sua soluzione. Per chiarezza mi riferisco esclusivamente all'atteggiamento, non sapendo e non potendo sapere se il problema esposto sia reale o semplicemente una supposizione degli estensori degli articoli. Dicevo che condivido l'atteggiamento, tanto più che ogni auspicio espresso va sempre nella direzione della massima stima e riconoscenza verso Zeman, la sua idea di calcio e il suo lavoro.

Nell'ultimo articolo di Sardegnasport del 19.12.2014, l'articolista Matteo Sechi, scava ancora di più e mette palesemente sotto i riflettori le responsabilità di Conti chiamando in causa anche gli altri due senatori, Cossu e Pisano soprattutto in riferimento al peso nello spogliatoio e all'accettazione più o meno convinta del credo zemaniano.

Delle eventuali frizioni ventilate da Sardegnasport di sicuro non è mai trapelato nulla in dichiarazioni ufficiali anzi sia il Mister che Conti hanno sempre smentito con fermezza ogni insinuazione della stampa. Zeman non solo non si è mai lamentato del capitano ma anzi ha categoricamente affermato che il regista è lui e che è uno dei migliori in circolazione. Con queste parole Zeman ha dimostrato che alla compattezza del gruppo ci tiene e devono tenerci anche i giocatori. Il giocattolo è di tutti e romperlo non giova a nessuno. Questa è la grande lezione di Zeman. Io non credo a una crisi di rigetto, ma ritengo più plausibile (e mi auguro) che Conti abbia solo difficoltà oggettive a scrollarsi di dosso 15 anni di difensivismo e il peso dei 35 anni di certo non lo aiuta. Ma che remi contro assolutamente non voglio crederci, nè lui nè Cossu nè Pisano. Del resto proprio per essere tre bandiere che hanno tatuato sulla pelle lo stemma del Cagliari e sul cuore l’identità sarda, non possono non essere i primi ad essere orgogliosi delle prestazioni di San Siro, di Empoli, di Napoli, ma anche delle prestazioni con Atalanta, Verona e Milan. Loro per primi, le tre bandiere, devono difendere il giocattolo, con Zeman, perchè il campo ha dimostrato che questo Cagliari può divertire ed è impensabile che non si siano divertiti anche loro.

L'articolo probabilmente è stato scritto quando l'incontro tra Zeman e Giulini era in via di conclusione o appena concluso e non se ne conoscevano ancora i dettagli. Ma è un buon segno il fatto che lo stesso articolo faccia menzione (come volano della conferma di Zeman) al "rinsaldato allineamento dei giocatori in rosa". Tradotto: la squadra è con Zeman. E su questo io non ho mai avuto dubbi e non voglio incominciare ad averne.

L'articolo si chiude chiedendo alla società una presa di posizione ferma e decisa: operare sul mercato secondo le indicazioni di Zeman, supportando il Mister nelle sue scelte future e nelle eventuali frizioni interne... oppure....

Oppure, NIENTE.... l'OPPURE NON ESISTE e l'esito dell'incontro ha sancito la piena fiducia a Zeman e tutto il resto va da sè...

Ieri sera c'è stata una cena tra Zeman Marroccu e Filucchi.... Non ricordo nella storia del calcio e in particolare di Zeman un esonero deciso in una cena tra l'esonerando e gli esoneranti.... Zeman non è mai stato esonerato con una cena.. anzi... a Napoli in diretta tv, a Lecce con un sms fattogli recapitare tramite un parente... ed anche alla Roma per sms.... C'è stato un incontro con Giulini e una cena ieri sera.... io per ora parlerei solo di confronti.... per decidere il mercato con Zeman e per Zeman? E’ l’unica cosa logica da fare, l’unica strada percorribile per il bene del Cagliari.

La mia convinzione è che Giulini non ha mai avuto il benchè minimo dubbio su Zeman, non ha mai avuto alcun dubbio sul progetto che sappiamo essere pluriennale e gli incontri con Zeman erano semplicemente un atto dovuto in vista del mercato di gennaio. Probabilmente saranno stati anche occasione, com'è ovvio che sia, per analizzare il momento di crisi della squadra e probabilmente Zeman avrà ribadito che c'è un blocco mentale dovuto ai risultati, un blocco mentale facilmente superabile visto che in precedenza la squadra ha più volte saputo ben interpretare il suo gioco. Una situazione, quindi, da cui non sarà difficile venire fuori se la società opererà sul mercato acquistando i giocatori richiesti dal Mister e funzionali al suo gioco. E gli esiti dei due incontri vanno in modo inequivocabile in questa direzione, a dispetto dello sciacallaggio mediatico su un esonero che secondo me non è mai stato preso in considerazione da Giulini e che è solo frutto delle penne malefiche di stampo celliniano (a livello isolano) e di stampo moggiano (a livello nazionale). Del resto non è una novità che esistono "movimenti mediatici" che si prestano a spingere il mercato delle panchine... mortificando l'obbligo di fare un'informazione il più possibile veritiera a favore di servilistici compromessi con procuratori e cordate di sistema.

Ma credo che in Giulini e nella dirigenza del Cagliari abbiano trovato un osso duro, tanta e tale è la convinzione verso il progetto e verso la scelta di Zeman come timoniere del progetto. Perché chi ha le idee chiare e lungimiranti, e Giulini ha dimostrato di averle e deve confermare di averle, non cede di un millimetro, difende il progetto, lo fortifica e va avanti… con Zeman e unicamente con Zeman perché questa è l’unica rotta da seguire per un imprenditore come Giulini abituato a lavorare su una programmazione seria e ambiziosa.

E a Cagliari, con una tifoseria che ha dimostrato grande maturità, le ambizioni non sono sogni, ma solide realtà, con Giulini e Zeman insieme… ora e per altri anni ancora...