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Animali da combattimento

14.09.2014 ZEMANlandia433

Animali da combattimento

di Enzo Follieri

Dopo aver visto le prime due gare ufficiali del  Cagliari dal vivo questa volta mi tocca la tv dei nani e delle ballerine.

A Cagliari c'é l'Atalanta.

Animali da combattimento, una squadra votata al catenaccio puro, cosa da far rabbrividire il povero Rocco. Difesa ad oltranza, giocatori come Boakye che appena toccato stramazza  a terra. Morto? No, solo simulazione. La stessa simulazione che vede solo l'arbitro quando nel secondo tempo Ibarbo, dopo aver saltato il portiere, viene atterrato prima di andare in porta.

L'Atalanta non ha mai subito gol nè in gare ufficiali nè nelle amichevoli estive. Colantuono è un allenatore “schierato” nell'anticalcio, un passo dietro Mazzarri e Garcia, con l'aggravante dell'antisportività, come in occasione degli ultimi quattro minuti persi nell'angolo della bandierina.

La partita.

Il leit motiv della partita è un Cagliari costantemente nella metà campo avversaria. Segna subito Farias, ma l'arbitro annulla giustamente per un fuori gioco di Cossu autore del passaggio vincente, poi ancora e solo Cagliari con percussioni da capogiro, tre nitide occasioni da gol in un minuto (fra il 35’ e il 36’), prima Farias poi Avelar fanno il tiro a segno e così sarà per tutto il primo tempo.

Nella ripresa al 9' Boakye prova a disturbare Conti con una marcatura asfissiante d'altri tempi, ora non cade piú, picchia solo. Il Cagliari finalmente in gol con Sau, ma un attimo prima dell'urlo dei 12 mila spettatori Biava salva miracolosamente sulla linea.

Gli Dei si sono addormentati, hanno ragione . Una volta l'unico orario certo era quello delle partite, tutte rigorosamente alla stessa ora, adesso con lo spezzatino hanno perso il ritmo e danneggiato la digestione. Oggi non ci sono.

Detto del rigore netto su Ibarbo, scambiato dall’arbitro per simulazione, ancora Sau filtra un passaggio su i Ibarbo atterrato e questa volta è rigore. Segna Cossu, finalmente il Cagliari in gol.  Ibarbo subito dopo vede Sau che tira ma viene ostacolato fallosamente e l'arbitro non concede il rigore, sulla prosecuzione dell’azione la palla arriva a Rossettini  il cui tiro non finisce in rete ma il portiere se lo ritrova miracolosamente fra le mani.

Una partita a senso unico. Per la cronaca l'Atalanta segna al 4' del primo tempo su un'azione di Boakye che crossa sull'accorrente D’Alessandro e raddoppia nella ripresa con un tiro da fuori area subito dopo il salvataggio sulla linea di Biava. Fortuna degli animali votati al Dio catenaccio. Quello sì, sempre presente in Italia.

L'Atalanta dunque come la Roma, catenaccio e contropiede, commette il secondo furto della giornata ai danni del Calcio.

Finisce così con un gran bel  Cagliari impegnato contro animali da combattimento.

In Italia si gioca così.