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TROPPO GRANDE PER QUESTA NAZIONE... GRAZIE ARRIGO!

31.07.2014 ZEMANlandia433

TROPPO GRANDE PER QUESTA NAZIONE... GRAZIE ARRIGO!

di Stella Corigliano

Dopo 4 anni Arrigo Sacchi lascia l’incarico di coordinatore delle nazionali giovanili.
Proprio LUI che è l’unico a non aver perso…. lascia con  queste parole da sconfitto: "con dispiacere lascio un incarico cui tengo molto  ma ho un avversario terribile che sono riuscito a governare per 22-23 anni e che alla fine però sta vincendo, ed è lo stress"

Eh già... lo stress... che logora gli animi sensibili..... che intacca le menti eccelse....

Come non capirti caro Arrigo, pardon, MAESTRO!

Come fai a combattere lo stress con la sola forza delle tue idee contro "dirigenti che pensano più al loro potere che al bene del sistema"??!! 

Quando nell'indifferenza generale dici “In Italia non si investe sui giovani”,

quando inascoltato sentenzi "per superare la crisi, dobbiamo smetterla di considerare la furbizia una virtù e l'arrangiarsi un'arte: il perfezionismo deve battere il nostro pressappochismo radicato",

quando il muro di gomma degli speculatori del calcio fa rimbalzare il tuo invito a "dimenticare furbizia, affarismo, scorciatoie e compromessi altrimenti siamo out",

quando ignorato sproni a "cambiare mentalità",

quando incompreso affermi "un allenatore cambia molto o perché è scemo o perché è insoddisfatto"

quando, a chi non vuol vedere, indichi la strada da percorrere portando Zeman come esempio:  “Tecnici come Zeman hanno certamente la dote di saper puntare su ragazzi molto giovani senza paura. Chi sa di calcio ha la capacità, la sensibilità di crescere un giovane, chi non sa di calcio utilizza invece i giocatori anziani perché spera sappiano compensare le sue lacune come allenatore”, 

quando, a chi non vuol sentire, ricordi che  “Zeman, nonostante non sia più un ragazzino, continua a essere l'allenatore più giovane. Merce rara" 

quando, come ieri nella conferenza stampa di commiato, ancora una volta hai espresso il tuo disappunto per il tempo perso a tener Zeman fermo un anno e mezzo: “Sono dispiaciuto che Zeman non abbia lavorato nell’ultimo periodo. Con lui 4-5 giocatori dal Pescara erano venuti fuori”,

e quando infine esponi, con un paragone sublime, una grande verità: "Zeman diverte anche quando non vince, è capace di dare un’identità alla propria squadra. Se vedi una partita di una sua squadra la riconosci sempre. Dal gioco riconosci se c'è Zdenek in panchina. Come quando si va a vedere una mostra e si riconosce un quadro di Picasso. Ecco, il paragone rende l’idea, è calzante. E Picasso non si offenderebbe"....  

.... sei una voce fuori dal coro degli analfacalcio di Breriana memoria e degli asini che ragliano di Liguoriana memoria.

No... non doveva vincere lo stress....

Parafrasando questo striscione esposto a Lecce dopo l'esonero di ZEMAN

TROPPO GRANDE PER QUESTA NAZIONE.... GRAZIE ARRIGO!