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IL CONCETTO DI COLLETTIVO E IL METODO DIDATTICO

Per quanto possa apparire lapalissiano, secondo la filosofia calcistica di Zeman il calcio è un gioco di squadra basato sulla forza del collettivo, sullo spirito di gruppo, sul “giocare insieme” senza individualismi, sulla collaborazione tra i reparti e tra i singoli.

E questo è il concetto di partenza che Zeman cerca di inculcare ai suoi giocatori.
La grande dote di Zeman sta nel riuscire ad esaltare al massimo le caratteristiche dei singoli giocatori ed anche in questo è fondamentale il concetto di “collettivo”.

Ogni calciatore è messo nelle condizioni di esprimere il massimo delle proprie potenzialità tecniche in combinazione col supporto dei compagni.
Nelle squadre di Zeman capita spesso che calciatori non particolarmente dotati tecnicamente, sviluppino con Zeman le più esaltanti prestazioni della propria carriera. Così come è un dato di fatto conclamato, che giovani particolarmente talentuosi esplodano calcisticamente con Zeman. Perché la squadra mette il talento nelle condizioni di emergere e il talento mette le sue doti al servizio della squadra.
Con quest'alchimia Zeman crea e consacra campioni, molti dei quali finiscono grazie a Zeman nell’orbita delle rispettive selezioni nazionali e/o ingaggiati da club prestigiosi.
Dal punto di vista didattico, nel trasmettere ai calciatori la sua idea di calcio e il suo modulo, Zeman parte dal movimento singolo per ruolo, poi insegna i movimenti nell’ambito dei singoli reparti. In una fase successiva si dedica alla fusione dei reparti ed infine ai movimenti di tutta la squadra. Lo scopo principale è di far capire la copertura delle distanze ed i tempi giusti. Perché il calcio di Zeman è fatto di automatismi e sincronismi perfetti e nulla è lasciato al caso, perché “il risultato è casuale, la prestazione no”.
Ma ciò che fa di un allenatore un Maestro è il CARISMA…. che lo rende unico e inimitabile.
E’ il carisma che fa la differenza: il modo in cui Zeman trasferisce ai calciatori la sua mentalità, riuscendo a farla assorbire loro non come dettami tattici “appiccicati” pro tempore, ma inculcati in modo tale da generare condivisione. Perché un giocatore zemaniano deve capire quello che fa in campo e perché lo fa, ma soprattutto deve crederci. Per arrivare a quest’obiettivo Zeman trasmette concetti logici espressi con poche parole mirate, al fine di mettere i suoi calciatori nelle condizioni mentali di essere in grado di elaborare in pochi secondi la cosa più giusta da fare, in ciascuna delle molteplici situazioni che si verificano su campo.
Gli insegnamenti di Zeman entrano indelebilmente nel bagaglio tecnico- tattico dei suoi calciatori, ma anche nel bagaglio umano e comportamentale, se è vero come è vero che in tanti gli esprimono gratitudine anche dopo aver smesso di lavorare con lui e in tanti, di quelli che si approcciano alla carriera di allenatore, nel corso degli anni hanno continuato a chiedergli consigli.

LA PREPARAZIONE NEL RITIRO ESTIVO

La preparazione fisica è studiata scientificamente e tiene conto di una serie di componenti tra cui un ruolo fondamentale è dato da Zeman all’alimentazione, curata attraverso piani nutrizionali ben precisi programmati in funzione della necessità di disintossicare il fisico nei primi giorni di ritiro e di garantire poi il necessario apporto nutritivo per sostenere la fatica fisica.
Nei ritiri estivi la prima fase è dedicata ai test sulla resistenza, forza, velocità e potenza aerobica. Particolare attenzione pone Zeman al test di Conconi utile a determinare il massimo sforzo possibile per un atleta senza accumulare acido lattico.
Il ritiro estivo di norma dura 40 giorni, con 4 ore complessive di lavoro distribuite tra mattina (parte atletica) e pomeriggio (sedute tecnico tattiche su possesso palla e schemi).
La parte atletica è costituita da:
- fondo: percorrenza di distanze variabili in crescendo, suddivise in tre cicli, per un totale che va dai 7 ai 10 km.
- sessioni di ripetute sulle lunghe distanze al fine di potenziare la resistenza aerobica, con tempi di recupero pari ai tempi di percorrenza. L’ultima ripetuta consiste nella prova di carattere in cui ogni calciatore è chiamato a dare il massimo.
Anch’esse variabili in crescendo da 1000 metri per 7-9 volte più 1000 metri di prova di carattere, per un totale dagli 8 ai 10 km.
- potenziamento muscolare con lavoro di forza a carico naturale basato su esercizi addominali ed esercizi a balzi sui gradoni; a carico non naturale con allunghi da effettuare con dei pesi da portare in spalla e precisamente sacchi di acqua o sabbia da 20 kg.
- “piramidi”: ovvero serie di ripetute su diverse distanze in cui però i tempi di recupero sono dimezzati rispetto ai tempi di percorrenza. Tale esercizio è finalizzato ad abituare il calciatore alla resistenza alla fatica, inducendo l’organismo a produrre acido lattico.
Per 4 giorni, 4 o più cicli su 4 distanze che vanno orientativamente dagli 800 ai 500 metri, alternate in aumento e in diminuzione. Anche le “piramidi” culminano con la prova di carattere sulle varie distanze entro la fascia indicata.
Dopo un giorno di riposo sempre con le stesse modalità, cambiano le distanze, che vanno orientativamente dai 300 ai 100 metri, con prova di carattere finale sulle varie distanze entro la fascia.
- sessioni di ripetute sulle brevi distanze per incrementare la velocità. In questo caso i tempi di recupero sono il doppio o il triplo del tempo di percorrenza.
10 scatti da 90 metri ripetuti tre volte per tre giorni, per un totale di 2700 metri. Poi con lo stesso “dosaggio” 60 metri (totale 1800 metri) e 40 metri (totale 1200 metri)
- esercizi vari: in ritiro ma soprattutto in campionato Zeman sottopone i giocatori a una serie di esercizi sempre nuovi tesi a tenere alta la concentrazione e a stimolare la curiosità verso il nuovo esercizio, rompendo la monotonia della semplice corsa, come nel caso della percorrenza di circuiti contrassegnati da coni, cinesini o ostacoli, secondo regole ben precise.

I RICHIAMI DI PREPARAZIONE
In corrispondenza solitamente della pausa natalizia del campionato, Zeman fa un richiamo della preparazione al fine di potenziare i giocatori sul piano atletico in vista dell’incombenza del caldo dalla primavera fino al termine del campionato. Il programma non si discosta nella tipologia di esercizi da quello del ritiro estivo, ma differisce per la durata e per i carichi di lavoro.

LA PREPARAZIONE DURANTE IL CAMPIONATO

La settimana tipo degli allenamenti di Zeman, ipotizzando che si giochi la domenica, prevede:
Lunedì: riposo
Martedì: lavoro atletico
Mercoledì: mattina lavoro atletico – pomeriggio tattica e partitella
Giovedì: partita in famiglia
Venerdì: mattina tattica, lavoro su velocità e reattività – pomeriggio: tattica lavoro su velocità e reattività e partitella.
Sabato: lavoro di rifinitura: tattica, lavoro sulle palle inattive, scattini, partitella e schemi
Domenica: partita.