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IL CALCIO E' SERVITO

La scelta di Giulini di esonerare Zeman NON E’ PIACIUTA. Non è piaciuta al presidente della Lega di serie B Andrea Abodi,  che il 23 dicembre ai microfoni di  Sky Sport 24, ha dichiarato:
"Rispetto la scelta fatta dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini, ma privarsi di Zeman è un dispiacere perché Zeman fa giocare le sue squadre in maniera straordinaria. Certo non succede in tutte le partite, ma questo ci può stare. Purtroppo Zeman non arriva sempre presto a risultati straordinari. Ma deve avere del tempo. Sicuramente il presidente avrà fatto le sue considerazioni, ma Zeman ha bisogno di fiducia. Ripeto, la decisione del Cagliari crea in me molto rammarico".

Non era mai successo che organi istituzionali del calcio, addirittura della Lega, entrassero così fermamente nel merito di un esonero... tanto meno di un esonero di Zeman.

E la scelta di Giulini NON E’ PIACIUTA nemmeno a MILANO…. Già… proprio a MILANO…!
La sua città natale, e sede dei suoi affari, bacchetta il suo “rampollo”, proprio nel giorno di Natale, facendogli andare di traverso il panettone, quel panettone che non ha fatto mangiare a Zeman.

C’è da chiedersi come mai MILANO, cuore pulsante della finanza italiana e sede della Borsa, si interessi così tanto alle sorti del Cagliari.
Fatto sta che, proprio da Milano, attraverso un quotidiano online quotato negli ambienti milanesi, arriva un articolo molto duro verso la scelta di Giulini, una “paterna tirata di orecchie” per un “errore di gioventù” che potrebbe rivelarsi fatale, e un energico monito che traccia le linee di  quella che avrebbe dovuto essere una sana gestione di una società di calcio… “altrimenti si scompare”.

 

25.12.2014 da Milanopost (Quotidiano Online di Informazione e Cultura)

IL CALCIO E' SERVITO

di Gaetano Tolomeo

Milano 25 Dicembre - Cervellotica decisione del Presidente del Cagliari Giulini, esonerare  Zeman è una pazzia.

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TUTTI PER ZEMAN SOTTO LA SEDE DEL CAGLIARI

24.12.2014 ZEMANlandia433

TUTTI PER ZEMAN SOTTO LA SEDE DEL CAGLIARI

I tifosi cagliaritani si mobilitano, rivogliono Zeman

Questa sera alle 19.00 si sono dati appuntamento sotto la sede del Cagliari in Viale La Playa per manifestare pacificamente contro l'esonero del Boemo e per chiedere a gran voce di richiamare ZEMAN sulla panchina del Cagliari.

Per organizzarsi hanno creato l'evento su Facebook "In viale La Playa per riavere Zeman" e la notizia si diffonde a macchia d'olio sui social network incontrando numerosissime adesioni e condivisioni.


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L'ELOGIO della FURBIZIA fra QUALUNQUISMO e GIORNALISMO SPORTIVO

26.11.2014 ZEMANlandia433

L'ELOGIO della FURBIZIA fra QUALUNQUISMO e GIORNALISMO SPORTIVO

di Enzo Follieri

Ultimamente Cucci quando parla di Zeman ripete sempre il termine "qualunquismo pedatorio" o qualunquismo tattico. Probabilmente non sa nemmeno lui cosa vuol dire, perché è più facile dare del qualunquista ad un giornalista anche se sportivo che ad un allenatore non per le sue idee, ma per il gioco che fa fare alle sue squadre. Il qualunquismo nasce nel dopoguerra dal giornale e movimento politico "l'uomo qualunque" che proponeva una forma di stato burocratico senza la presenza di partiti e di ideologie. Con atteggiamenti di disprezzo e di distacco verso i problemi sociali in nome della presunta difesa degli interessi comuni.

Quel termine in seguito è stato usato per definire coloro che hanno una visione politica e sociale confusa e povera di contenuti ideali e culturali. Ad esempio un gioco qualunquista, se proprio vogliamo avventurarci in questo discorso che solo una mente come Italo Cucci poteva partorire, è un gioco senza né capo né coda, un gioco senza idee, come ad esempio quello delle squadre di Mazzarri o di Lippi, squadre che notoriamente giocano “alla cacchio di cane”. Memorabile a questo proposito fu una famosa battuta sulla rubrica Samarcanda fatta dal trio della Gialappa’s Band, testualmente "Sacchi è un allenatore famoso per le sue squadre che giocano a "zona", Trapattoni è altrettanto famoso per le sue squadre che giocano a "cazzo". Era solo una battuta, Trapattoni se la prese tantissimo, poi fece la pace col trio irriverente, fatto di una comicità unica per il tempo. Oggi parafrasando quella "verità" sotto forma di battuta irriverente, si potrebbe dire "Beppe Viola è stato un giornalista famoso per la sua ironia e per l'argomentazione forbita delle sue idee, Italo Cucci è altrettanto famoso per le sue cazzate".

Un gioco alla Sacchi o alla Guardiola o alla Zeman hanno un contenuto, un’idea, in campo ognuno sa quello che deve fare, senza distruggere il gioco avversario ma imponendo il proprio. E se Italo Cucci non conosce l'evoluzione del calcio, la sua crescita esponenziale dal calcio danubiano di Kovacs fino al perfezionismo del “calcio totale” di Michels, se non ne ha studiato le tecniche ed i movimenti e la sua stessa storia e si rifugia in un vecchio calcio stantio e catenacciaro, dimostra giornalisticamente parlando un qualunquismo di fondo, del tipo "l'importante è vincere "ed il gioco e le idee passano in secondo piano.

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CONTROCOMUNICATO

23.12.2014 ZEMANlandia433

CONTROCOMUNICATO

ZEMAN NON HA LASCIATO la guida tecnica della prima squadra come subdolamente riportato dal Comunicato stampa pubblicato stamattina sul sito ufficiale del Cagliari.  

Zeman é  stato inopinatamente ESONERATO a 22 giornate dalla fine del campionato.

Il comunicato della società lancia un’informazione FALSA e TENDENZIOSA  che offusca immeritatamente l’immagine di ZEMAN.

Nell’indice delle news di cagliaricalcio.net si legge “SOLLEVATO DALLA GUIDA TECNICA DELLA PRIMA SQUADRA”, che corrisponde alla verità.

Ma quello che gira nel web e che è arrivato agli organi di informazione è il testo del comunicato:

“ZEMAN LASCIA LA GUIDA TECNICA DELLA PRIMA SQUADRA”…
niente di più FALSO: ZEMAN non ha lasciato e non avrebbe voluto lasciare
.

Perché la società del Cagliari non si assume la responsabilità delle proprie azioni, perché non scrive chiaramente di aver SOLLEVATO DALL'INCARICO Mister ZEMAN???

Auspichiamo che il COMUNICATO sia rettificato con la stessa solerzia con cui è stato emesso.

Tanto era dovuto nel nostro pieno diritto di fare controinformazione.

Gli Agnelli perdono il pelo ma non il vizio

22.11.2014 ZEMANlandia433

Gli Agnelli perdono il pelo ma non il vizio

di Enzo Follieri

Agnelli riabilita Moggi: "rappresenta una parte importante della nostra storia".

La conosciamo la Storia della Juve, la squadra della famiglia Agnelli e della Fiat.
E non c'era bisogno che il rampollo di casa Agnelli, Andrea, ce lo ricordasse con la riabilitazione pubblica di Moggi, ignorando le regole, le leggi, il buon senso ed ogni principio di civile convivenza.  La Fiat nasce nel secolo scorso, per l'esattezza nel 1899 e come tutte le industrie dell'epoca sfruttava massicciamente la manodopera e quindi gli operai, con turni stremanti e disumani. Lo sfruttamento era scientifico Taylorista e Fordista. Taylorismo e Fordismo sono due complessi fenomeni economici, sociali e di organizzazione del lavoro che fanno capo a due Illustri Capitalisti degli inizi del novecento, Frederick Taylor ed Henry Ford.

L'Ingegner Taylor fu il primo a teorizzare una organizzazione scientifica di sfruttamento del lavoro, in seguito alla sua personale esperienza di produzione essendo stato responsabile della produzione in fabbrica. Taylor annullò tutti gli sprechi di tempo, le pause, i tempi morti. Inventò la catena di montaggio, un sistema produttivo diviso in tante piccole unità semplici e ripetitive che non consentivano alcuno spreco di tempo.

Gli operai della catena di montaggio, dovevano svolgere solo determinati movimenti sempre uguali per tutta la durata della giornata lavorativa. Un lavoro massacrante e disumano. Chi aveva la capacità di essere straordinariamente veloce era anche incentivato economicamente con un premio di produzione.  Di qui è nato il lavoro alienante ancora oggi diffuso con tecniche diverse o con le stesse nei paesi del sud del mondo, in Cina, India ecc. e per alcuni versi anche in Europa ed in ogni paese capitalistico.
Stupefacente il filmato di Charlie Chaplin sull'alienazione.

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