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AVEVA RAGIONE ZEMAN!

11.01.2016  ZEMANlandia433

AVEVA RAGIONE ZEMAN!

di Stella Corigliano

Zdenek Zeman…. esonerato dalla Roma il 2 febbraio 2013 per aver chiesto regole e disciplina in un ambiente indisciplinato e anarchico.

Rudi Garcia ad un passo dall’esonero…  E' durato più tempo di Zeman, non solo perché il suo ingaggio pari a 2,8 milioni rappresenta per la società un pesante fardello, ma anche per la sua accondiscendenza nel fare le formazioni "desiderate", per aver schierato i soliti noti nelle posizioni di campo più "gradite", per aver garantito gli "allenamenti sotto la soglia della fatica", per aver abolito le “detestate” doppie sedute, per aver fissato gli allenamenti in orari “comodi” per i giocatori.
Per aver fatto insomma, sul piano disciplianare, tutto il contrario di Zeman.

Ora paga quest’accondiscendenza. La paga perché la Roma non ha benzina nelle gambe e in campo appare in evidente debito di ossigeno. Benché Garcia abbia provato a scaricare le responsabilità sul preparatore atletico impostogli da Pallotta, urtando la suscettibilità di un presidente che non vede oltre il proprio naso, in parte perché da sempre lontano dai luoghi e dai fatti che competono a un presidente che si rispetti, in parte per gli strapoteri delegati a un Sabatini che ha fatto e disfatto in lungo e in largo il mercato della Roma, fino ad attrarre recentemente l’attenzione dell’assemblea degli azionisti della Roma in merito “al costo dei cartellini e delle provvigioni” per alcuni giocatori, come evidenziato da un articolo del Messaggero dell’ottobre scorso.

Garcia paga quell’accondiscendenza che lo aveva  fatto sentire forte e invulnerabile,  fino a farlo esporre con le sue frasi celebri come "abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio" e altri proclami di vittoria come "vinceremo lo scudetto", fino all’ultimo “voglio la Coppa italia” e che ora gli si ritorcono contro o quanto meno risultano risibili.

Qualcosa si è rotto negli ultimi mesi, la Chiesa è fuori dal Grande Raccordo Anulare, lo scudetto è lontano, la Coppa Italia è andata…. e Garcia  si ritrova con una sola vittoria nelle ultime 10 partite, per non parlare dei tonfi europei, e con una squadra che colleziona figuracce indegne a ripetizione!

Non abbiamo nulla contro Garcia, salvo che per la tracotanza di quelle sue frasi celebri e di quei proclami di vittoria intempestivi e puntualmente disattesi dai fatti.
Garcia ha avuto la presunzione di avere in pugno lo spogliatoio con la sua accondiscendenza e invece era lo spogliatoio che aveva in pugno lui.

Ora è al capolinea ed è iniziato il valzer dei nomi su cui non ci soffermiamo più di tanto… ma nomi come quello di Bielsa ci sembrano "antitetici" agli andazzi della Roma, perché Bielsa è un sergente di ferro che fa lavorare senza se e senza ma…. E Trigoria è la patria dei se, dei ma e soprattutto dei NO….
Neanche Francesco Rocca (come traghettatore) sarebbe adatto per la Roma perché anche lui è uno “tosto” che fa lavorare… e a Trigoria questo verbo non è gradito!

Spero che non tirino dentro questo marasma trigoriano il bravo Di Francesco (oggi è stato intervistato su un suo possibile ingaggio nella Roma e lui ha risposto diplomaticamente “Faccio un lavoro dove le sfide sono all’ordine del giorno, figuriamoci se non mi piacerebbe ambire a qualcosa di più importante. Però lavoro in una società con grandissimi margini di crescita e sono orgoglioso di farne parte”). Mi auguro soprattutto che Eusebio non si faccia allettare da facili promesse e che non si illuda di poter lavorare in questo tempio dell’anarchia come lavora al Sassuolo.

Il problema allenatore pare porsi per la stagione prossima. Ora si pensa a un traghettatore e si è parlato anche e addirittura di Alberto De Rossi... Sinceramente non  credo molto a questa voce e per decenza non avrebbero nemmeno dovuto farla uscire...... la farebbero davvero sporca… ma sotto sotto ci spero...!

Così si chiuderebbe il cerchio.... e forse anche i romanisti più romantici incomincerebbero a provare un po' di sano disgusto, che non significherebbe disaffezione verso la maglia ma un'obiettiva presa di coscienza della realtà.... il problema (non nostro) è che se Pallotta stavolta ci ha veramente capito qualcosa (dubito, visto che ce l'ha solo con Garcia).... e se veramente dovesse arrivare da subito il candidato più gettonato Luciano Spalletti... per “qualcuno” sarebbe la fine.

Perchè Spalletti ha già sperimentato in prima persona il peso negativo di certi bossetti dello spogliatoio.. anche il buon Spalletti ne ha fatto le spese. E se fossi in lui accetterei solo a condizione di un contratto a lungo termine (di questo già si parla) ma soprattutto che gli si ripulisca lo spogliatoio dalle mele marce, condizione imprescindibile!

Intanto oggi su Il Messaggero scoprono l'acqua calda..."Se i giocatori fanno quello che vogliono c'è qualcuno che glielo consente e Garcia ormai è un parafulmine".

Quando Zeman ha parlato di assenza di regole... tutti a dargli addosso.. stampa compresa, Messaggero compreso!

In un altro articolo, sempre del Messaggero di oggi, si legge "Sono sempre più frequenti battibecchi in campo o calciatori che al primo accenno di problemi fisici si tirano indietro... Basta ad esempio non rischiare e non dare la disponibilità a scendere in campo quando non si è al 100%"

Ai tempi di Zeman nessuno si è scandalizzato per uno Stekelenburg che dileggiava  in continuazione il giovane Goicoechea fino a dichiarare pubblicamente inutile il suo acquisto, nessuno ha denunciato le frequenti gastroenteriti e gli infortuni "pilotati", i ritardi agli allenamenti, le assenze ingiustificate, le partenze non autorizzate per i concerti.... nessuno si è disgustato per un Marquinho che sputava davanti a Zeman, per un Pjanic che gli bestemmiava la madre defunta.

Ai tempi di Zeman si diceva che non sapeva gestire i campioni, che non aveva rispetto dei leader. Eppure Totti, l'unico leader onesto, lo seguiva.. e con che risultati!! Il miglior Totti quanto meno dell'ultimo lustro!

Garcia si è lasciato gestire dai leader finchè i leader hanno avuto il loro tornaconto nel gestirlo.. poi lo hanno mollato anche loro! E solo ora la stampa romana incomincia a porsi il dubbio che il problema della Roma possano essere i calciatori.... io direi certi calciatori.

Ai tempi di Zeman spade sguainate contro "er boemo" e una levata di scudi pro-De Rossi... perché Zeman aveva osato commettere il reato di lesa maestà di preferirgli Tachtsidis, tatticamente più adeguato nel ruolo di regista e i risultati ottenuti col greco in campo danno ragione alle scelte di Zeman, così come ha avuto ragione nel preferire a qualche anziano demotivato e lento il giovane Marquinhos, la cui vendita, valorizzato da Zeman, ha fatto "campare" la Roma per due anni!

Pur senza fare nomi, finalmente qualche giornale della capitale punta il dito contro la mancanza di professionalità dei calciatori (certi calciatori!).

 E infine, sempre sul Messaggero,  c'è l'articolo sottoriportato e che vale la pena di leggere.... dove OGGI.. solo OGGI... si ricordano le parole di ZEMAN... 

A Roma oggi, come minimo dovrebbero CHIEDERE PUBBLICAMENTE SCUSA a Zeman tutti quelli che lo hanno attaccato a testa bassa, tutti quelli che lo hanno lasciato solo, tutti quelli che in modo omertoso hanno taciuto il marcio di Trigoria scagliando i loro strali contro il parafulmine Zeman, tutti quelli che lo hanno scaricato eleggendo in Garcia "l’uomo della provvidenza"....
Ma tanto non lo faranno, NESSUNO GLI CHIEDERA' SCUSA.... e in fondo delle loro scuse ne facciamo volentieri a meno... per noi contano i FATTI... E I FATTI PARLANO CHIARO.. inequivocabilmente!!

AVEVA RAGIONE ZEMAN!