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Galliani, le prospettive e i rigori di Tagliavento

22.03.2015 ZEMANlandia433

Galliani, le prospettive e i rigori di Tagliavento

di Enzo Follieri

Risuonano ancora forti le polemiche di Galliani sul famoso gol di Tevez in Juve-Milan, circa la sua posizione di fuorigioco. Proteste scaturite da un fermo immagine , in cui vi sarebbe una prospettiva alterata per occultare la posizione di fuori gioco di Tevez. In quel caso si parlava di un presunto fuorigioco millimetrico o di pochi centimetri. E sappiamo che le disposizioni Fifa, nel caso di fuorigioco millimetrici , sono quelle di lasciar correre.

Ieri sera ci siamo trovati di fronte ad uno scandalo di proporzioni gigantesche per chi vive di calcio, arbitri, dirigenti, calciatori, tifosi. Un errore così lo si vede a malapena sui campi di periferia, dove l'arbitro non é coadiuvato dai guardalinee. Guardalinee che ci hanno abituati a decisioni al limite del sovraumano, molti delle quali perfette, che individuavano fuorigioco millimetrici , che in alcuni casi le telecamere confermano. In altri no. Non c'è nulla di sovrumano, persino l'occhio più allenato del mondo non riuscirebbe mai a scovare un fuorigioco millimetrico. Di qui le direttive della Fifa di lasciare al guardalinee l'interpretazione consigliando di non fischiare il fuori gioco in caso di dubbio.

Cosa ne scaturisce? Che quando il fuorigioco riguarda un attaccante di una squadra di vertice, solitamente non lo si fischia, quando invece riguarda un attaccante di una squadra di bassa classifica lo si fischia. Questo comportamento negli anni è stato chiamato "sudditanza psicologica", poi calciopoli ci ha fatto scoprire che in molti casi l'arbitro era in malafede, spesso corrotto, ora dai designatori, ora dalla telefonata di questo o di quel dirigente e qualche volta ci metteva di suo in un andazzo criminogeno, in base alla personale simpatia o antipatia. Questa é stata calciopoli, una zona franca dove il crimine disegnava i campionati.

Poi ci hanno detto che tutto é cambiato, ma evidentemente Moratti non ci ha creduto se un paio di anni fa ha tuonato contro la malafede arbitrale.

Ieri sera abbiamo assistito ad uno scandalo mostruoso, dove questa volta non sono né i millimetri, né i centimetri protagonisti, ma gli occhi di Tagliavento e del suo assistente Costanzo. L'occhio di falco del guardalinee,  ieri sera  probabilmente per un calo di zuccheri o di pressione, ha scambiato un intervento in scivolata di Ceppitelli su Cerci , avvenuto un metro fuori dall'area di rigore, per un intervento dentro l'area di rigore. Zeman ha dichiarato "lo abbiamo visto tutti, tranne chi lo doveva vedere".

Dunque ce ne vogliamo uscire col solito errore in buonafede?

Troppo semplice, innanzitutto c'é un grave errore di arbitro e guardalinee, i quali andrebbero fermati a tempo indeterminato, se si accettano errori con un metro di distanze in ballo, allora finisce  tutto.
 In Juve-Roma si é discusso per mesi per due episodi millimetrici ed ogni buon giornalista con adeguata dialettica ha sostenuto ora una ora l'altra tesi. Qui il discorso si allarga da questioni millimetriche a questioni metriche. Qui entriamo in un'altra dimensione,  vorremmo che ce la spiegasse Galliani con le sue teorie prospettiche.

Quando una squadra che deve salvarsi incontra in un delicato match a San Siro , un Milan in difficoltà, la squadra che deve salvarsi perde.

Quando lo si capisce? Lo si capisce nel momento piú delicato del match, fermo sul 2-1 per il Milan, quando i giocatori del Cagliari, sbucando da tutte le parti, hanno messo sotto pressione l'intera squadra rossonera, colpendo la traversa con Joao Pedro e continuando l'assalto alla porta del Milan. E’ così che un Abate frustrato dagli attacchi cagliaritani, per liberarsi di uno scomodo Cossu lo atterra con una manata volontaria in faccia e fa ripartire l'azione. E Tagliavento? Sembra non aver visto. E il guardalinee? Sembra non aver visto. L'azione continua e Ceppitelli atterra fuori area Cerci. Ora il due arbitri improvvisamente ed all'unisono hanno entrambi visto un rigore. Da quale prospettiva Dott. Galliani? Ce lo spieghi, o magari sarà argomento di discussione fra lei, Preziosi e Lotito questa estate a Forte dei Marmi, fra un abbacchio ed un bicchiere di vino, circa la “supercazzola” andata in scena ieri a San Siro!

Noi ci fermiamo qui, non abbiamo elementi per decretare la malafede del guardalinee e dell'arbitro, né se fosse scattata la "sudditanza psicologica", abbiamo le immagini e le immagini hanno una potenza straordinaria e formano l'opinione dello spettatore. In un paese in cui il Parlamento Nazionale vota a maggioranza che Ruby é la nipote di Mubarak, non ci scandalizziamo se a San Siro, senza alterare prospetticamente una parallela, Tagliavento conceda un rigore inesistente alla "squadra del cuore " di "Papi". Placando le movenze scomposte di Galliani , donando un sorriso al vecchio Presidente, stanco dei servizi sociali e salvando il buon Super- Pippo, che si pavoneggiava davanti alle telecamere parlando di un Grande Milan , senza neanche rendersi conto della macroscopica cazzata proferita.

Parafrasando Pasolini, "noi non abbiamo le prove, ma sappiamo cosa é successo".

 

In questo VIDEO  (caricato sul nostro canale youtube "supremoboemo") tutta l’azione, dal fallo non fischiato su Cossu al rigore inesistente concesso al Milan.