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TOTTI: “La colpa è stata più di noi giocatori”

20.03.2013 Corriere dello Sport
TOTTI "Non abbiamo dato tutti il cento per cento. Se avessimo voluto realmente quello che ci diceva Zeman, staremmo qui a parlare di un’altra stagione"


Malagò intervista Totti
CORSPORT - Caro Totti, dopo aver scavalcato Nordahl con 226 gol nella classifica dei marcatori di tutti i tempi, lei entra di diritto nella storia del calcio. Al di là delle fazioni non si può non riconoscere il suo valore assoluto. Come ci si sente mentalmente a questi livelli? Qual è il suo segreto?


«Un po’ tutto. La famiglia è la base dei successi. Quando stai bene di testa, riesci a dare sempre qualcosa in più a livello professionale. Poi è importante mantenersi in forma e rispettare le persone con cui lavori, mettersi a disposizione di tutti. Nel ruolo così importante che rivesto nella società, devo dare qualcosa in più degli altri. Lo esigono tutti, è giusto che sia così».
OMISSIS
Perché ha fallito Zeman? C’è stata una grande passione popolare intorno a lui. Ma poi forse qualcosa non ha funzionato nello spogliatoio, c’è stata una grande differenza tra quello che aveva in mente e quello che si vedeva in campo.
«Ciò che non ha funzionato sono stati i risultati. La colpa è stata più di noi giocatori, non abbiamo dato tutti il cento per cento. Se avessimo voluto realmente quello che ci diceva Zeman, staremmo qui a parlare di un’altra stagione. Invece l’abbiamo presa con superficialità, quel che veniva veniva, tanti giovani non riuscivano a capire quello che lui voleva veramente. Purtroppo il campionato passa veloce e quando non arrivano i risultati è sempre l’allenatore a pagare».
OMISSIS
Che cosa vi siete detti con Zeman, quando è stato esonerato?
«Mi ha abbracciato e mi ha detto: “mi raccomando, supera tutti”. Ci è venuto a salutare, davanti allo spogliatoio. Mi sono emozionato perché con lui ho un rapporto che va oltre il calcio. L’ho sempre stimato come uomo e come allenatore. Di lui ho parlato sempre bene, anche quando stava cercando una squadra e andò al Napoli».
L’ultima: pensa davvero di poter raggiungere Piola?
«Ci credo, è un altro mio obiettivo. So che è difficile, perché non ho vent’anni, però quando mi metto in testa una cosa cerco sempre di ottenerla. Finché non lo supero, non smetto…»
Il suo nuovo contratto?
«Non ho ancora cominciato a parlare con la società, lo farò quando mi chiameranno. Nessuno a 36 anni si sarebbe aspettato di trovarmi in questo modo. Faccio una vita da professionista, ma penso che sia anche merito della preparazione che ho svolto con Zeman».