Chi siamo

Forum

01676334
Oggi
Ieri
Questa settimana
Nel mese
Lo scorso mese
Visite totali
104
244
1139
6754
9309
1676334
dal 30 marzo 2013

ZEMAN ESONERATO, LA DIFESA DI OSCAR.

03.02.2013 roseto.com

Intervista a Oscar Buonamano – zemaniano e zemanologo – sull’esonero di Zdenek Zeman.
di Luca Maggitti


Oscar, conoscendo il tuo essere "zemaniano" e "zemanologo", credo di sapere già la risposta se ti chiedo: l'esonero è colpa di Zeman?
«La responsabilità dell'esonero è di Franco Baldini e Walter Sabatini, ovvero della società, di un gruppo di calciatori che è cresciuto, partita dopo partita, attorno a Daniele De Rossi e di una campagna di comunicazione, carta stampata, radio e televisioni, contro la sua persona come non si era mai vista prima, nemmeno ai tempi di Calciopoli».


Qualche colpa il boemo dovrà pur averla, in questo suo scorcio di Roma. Quali, secondo te?
«La sua responsabilità maggiore è quella di essersi fidato di persone che si sono dimostrate inaffidabili, sia in seno alla società sia tra i calciatori. Ha sbagliato a far giocare De Rossi dopo le sue dichiarazioni del post Juventus-Roma, perchè non credeva nelle sue idee di gioco. Così come avrei sempre preferito Destro ad Osvaldo e Castan a Burdisso. Infine, ha sbagliato ad accettare che molti calciatori saltassero gli allenamenti per futili motivi. Ma il tempo è galantuomo e vedremo da qui a qualche mese cosa resterà di questo scempio».
Ancora una volta il "grande calcio" rimbalza Mister Zeman. E stavolta non c'entra Moggi né il doping. Cosa non va nel calcio propugnato da "Sdengo" ad alti livelli?
«Nonostante l'atteggiamento da censurare di alcuni dei calciatori della rosa, Zeman lascia la Roma con il miglior attacco del campionato e con un piede in finale di Coppa Italia. Con una squadra piena, zeppa, di under 23, ha disputato le più belle partite di questo campionato. In questo campionato il calcio ad alto livello lo ha espresso la Roma. Altrimenti quale sarebbe il calcio ad alti livelli? Quello della Lazio o del Napoli? Provate a fare un sondaggio tra i tifosi di quelle squadre e resterete sorpresi dai risultati».
Dacci la "versione di Oscar" sull'esonero. C'è stata congiura o cosa?
«L'esonero di Zeman è iniziato alla sesta partita di campionato subito dopo Juventus-Roma, quando colui che a Roma chiamano Capitan Futuro rilasciò delle dichiarazioni offensive nei confronti dell'allenatore e la società non intervenne. Quel lasciar fare ha dato il segnale che la società non era con Zeman e così quell'episodio diventa lo spartiacque di una stagione. Dopo c'è stato il comportamento platealmente scorretto di Marquinho e le dichiarazioni di Stekelenburg, anche queste ultime non censurate dalla società. La verità è che Baldini non voleva Zeman, ma altri allenatori. Allenatori più in sintonia con il suo modo d'intendere il calcio e la vita, distante anni luce dal mondo zemaniano. Chiunque può trarre le conclusioni, l'importante è che si basi esclusivamente sui fatti».
Zeman e il futuro. Dove vorresti vederlo e dove potresti vederlo lavorare?
«È un calcio, quello italiano, che non merita un personaggio della statura tecnica e morale di Zeman. Mi piacerebbe vederlo in Federazione al fianco di Arrigo Sacchi, a riscrive le regole di comportamento di uno sport che non è più uno sport ma uno show business».