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L'Italia di Zeman e i delitti del Ct

10.06.2014 ZEMANlandia433  

L'Italia di Zeman e i delitti del Ct  

di Enzo Follieri   

Per la prima volta nella storia del calcio italiano parlando di un mondiale non si cita il CT,  ma si esalta un allenatore ed i suoi meriti per aver dato alla nazionale tre campioni giovanissimi scovati e lanciati nella Zemanlandia di Pescara.  

Zdenek Zeman si prende la sua rivincita contro quel sistema e quei media che in questi anni si sono distinti esclusivamente per campagne denigratorie ai suoi danni.   

Da Schillaci a Signori, da Di Biagio a Totti, da Verratti ai gemelli del gol Immobile e Insigne, Zeman ha dato alla nazionale di questo paese ed al calcio di questo paese la "meglio gioventù", unico allenatore ad avere il coraggio di puntare sui giovani, mentre proprio Immobile è costretto ad emigrare al Borussia, ripudiato da una  Juve che cerca solo top player.  

In questi giorni nessuno ha potuto nascondere quello che è sotto gli occhi di tutti, da “il Sole24ore” a “la Repubblica” si parla della “nazionale di Zeman”.

Certo non mancano i soloni, novelli Catone e tromboni della prima ora.  

Ultimamente Cucci quando parla di Zeman ripete sempre il termine "qualunquismo pedatorio".  

Italo Cucci si sforza di imitare Gianni Brera senza averne lo spessore giornalistico e culturale. Vabbè che Gianni Brera definiva il Maestro e Sacchi “due pazzi perché giocavano senza libero”, ma la sua cultura calcistica, a parte i suoi gusti catenacciari, era di un altro pianeta. Per chi volesse cimentarsi egli lanciò la teoria del "plus-calore" parafrasando Marx nella teoria del "plus-valore". Il plus calore secondo Brera, consisteva nel fatto che nell'800, agli albori del calcio, solo i ricchi potevano giocare al calcio in quanto potevano permettersi le bistecche e quindi le calorie.

Dopo questo excursus, per tornare al personaggio in questione, se vogliamo associare il termine qualunquismo al calcio, questo lo si può associare a chi schiera la squadra alla “viva il parroco” e a chi cambia 10 moduli in una sola partita. Il calcio di Zeman è l'evoluzione del calcio totale e di qualunquismo non ha proprio nulla.   

Qualunquismo e Moggismo, rappresentano i connotati culturali di un giornalista piccolo piccolo.  

Senza dimenticare che l'ineffabile Cucci, la penultima volta che il Bologna scese in B, in un pomeriggio assolato di una festa dell'Unità bolognese attaccò Moggi ed il suo sistema per averlo fatto retrocedere, salvo la sera difendere lo stesso Moggi alla Domenica Sportiva e nei giorni seguenti presentare un libro dell'ex capostazione. Servilismo e qualunquismo insieme.  

Tornando alla nazionale, persino dalla Svezia, grazie al nostro amico CLAUS, utente del nostro forum, ci giunge notizia dell'apprezzamento del giornale online svedewebbsporten.se per il nostro Mister. "Non tutti possono andare ai Mondiali. Ma molti possono dare un contributo. Zdenek Zeman di contributi ne ha dati più d'uno. Quest'estate è l'occasione per farlo vedere al mondo." E ancora “E’'stata la  Zdeněk Zeman band, con un trio di giovani trasformati in diamanti”.  

Ora il CT ha solo una scelta, o far giocare insieme Verratti Immobile ed  Insigne o commettere un delitto. Come è un delitto schierare contro i Santi del Dio Pallone De Rossi sfregiando l'intera nazionale, con un trio (da destra a sinistra) Verratti, Pirlo e  Marchisio davanti a lui e con un Candreva trequartista dietro uno statico Balotelli. Quando la logica porterebbe all'esclusione di De Rossi con  Verratti Pirlo e  Marchisio a centrocampo ed avanti Candreva Immobile ed Insigne senza trascurare Cerci in quel di Candreva.  

Una scelta logica, quella che tutti i giornali del mondo hanno definito la “nazionale di Zeman”, e invece sarà sempre la solita nazionale di Prandelli, dove ha diritto di giocare chi guadagna di più e chi ha maturato una rendita gerarchica. Prandelli è figlio di questo sistema, non bombarderà mai "il quartier generale”.  

Ovviamente ci piacerebbe essere smentiti e che il CT avesse il coraggio di regalare all’Italia la  nazionale di tre giovani autentici top player. La "meglio gioventù".